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martedì, Settembre 22, 2020
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Tre domeniche a teatro con la rassegna “Comincio dai 3” a cura del Tib Teatro

Quest’anno l’atteso appuntamento con la rassegna, teatrale per bambini curata dal Tib, Comincio dai 3 si tinge di un orgoglio particolare, giungendo la manifestazione al suo 18^ traguardo. A 18 anni si diventa maggiorenni, si è grandi e maturi, con una propria personalità ben definita. Ma a 18 anni si è ancora giovani, entusiasti, coraggiosi. E così è Comincio dai 3, un esperimento, ormai diventato certezza, che porta per mano i piccoli nel mondo meraviglioso del teatro, insegnando loro che il palcoscenico è vita e che, a volte, la rappresentazione è realtà.
Come sempre il Comune di Belluno è a fianco del Tib in questa bellissima avventura che ci auguriamo sappia ancora incantarci, come fa da 18 anni.
Assessore alla Cultura
Comune di Belluno
Maria Grazia Passuello

La Fondazione Teatri delle Dolomiti, non può che condividere un progetto culturale quale Comincio dai 3, che ormai da diciotto anni, rivolge la sua attenzione al mondo della scuola, ai giovani, alle famiglie.
Il cartellone della Stagione per l’Infanzia e la Gioventù, arricchisce l’attività del Teatro Comunale, con una vasta gamma di spettacoli di indubbia qualità, che si rivolgono al pubblico giovanile, assolvendo ad un’importante funzione di carattere sociale e culturale.
La rilevanza per il nostro territorio di un cartellone di prosa per ragazzi, che ospita compagnie primarie in questo settore, è notevole e la partecipazione del pubblico ne attesta il valore e il radicamento. Per questo, nel rinnovare il nostro apprezzamento per questa iniziativa, che costituisce l’asse portante del progetto territoriale provinciale di Tib Teatro, auguriamo a tutti, piccoli e grandi spettatori, il consueto, esteso gradimento della Stagione.
Fondazione Teatri delle Dolomiti
il Presidente
Michele Romanelli

COMINCIO DAI 3: educazione e cultura
Educazione e Cultura, ecco il binomio vincente che ha caratterizzato nel corso di queste diciotto edizioni il progetto Comincio dai 3.
Non solo una stagione teatrale – che già alla sua prima edizione poteva contare su 6.000 presenze, oggi più di 12.000 – ma un progetto composito di natura sociale e culturale, accompagnato da laboratori nelle scuole – ad oggi 107 laboratori realizzati a Belluno e Provincia – interventi di sensibilizzazione al teatro, prove aperte per gli studenti, corsi per insegnanti, mostre, conferenze.
Un lavoro educativo di base volto ad aprire le porte del Teatro Comunale a tutta la nostra comunità a partire dai bambini di tre anni, fino ai giovani – la fascia più disabituata, diciotto anni fa, ad una partecipe fruizione del teatro – e agli anziani, attraverso progetti specifici con le Università della Terza Età e una adeguata politica dei prezzi, intenta a promuovere la frequentazione del teatro attraverso iniziative intergenerazionali di incontro e di confronto culturale.
Questo è stato e vuole continuare ad essere Comincio dai 3, il primo tra i tanti progetti culturali ideati e realizzati da Tib, nel corso degli anni, per il territorio bellunese. Progetto nato con la finalità di educare e formare al teatro i bambini e i ragazzi, con il prezioso coinvolgimento delle Istituzioni Scolastiche e delle famiglie. Progetto nato per donare ai più giovani nuove chiavi di lettura della realtà, attraverso le emozioni condivise che sono le fondamenta dello statuto teatrale, così come del percorso di formazione di ogni persona. Progetto nato per promuovere occasioni di vicinanza adulti bambini, come quelle delle domeniche a teatro, atte a favorire il dialogo genitori – figli, grazie ad esperienze condivise in uno spazio culturale importante per la nostra comunità come il Teatro Comunale di Belluno.

Non siamo stati soli in questi diciotto anni, grazie alla costante presenza delle Amministrazioni Comunali che hanno condiviso il progetto e contribuito alla sua realizzazione e grazie alla determinante presenza delle Istituzioni Scolastiche, una presenza che si è tradotta in fiducia, conquistata giorno dopo giorno, nel capillare lavoro con i dirigenti scolastici e gli insegnanti, un lavoro di ascolto reciproco volto a migliorare il progetto e le sue modalità di attuazione, volto a coinvolgere nel modo migliore gli studenti e le famiglie.

Non siamo stati soli in questi anni, grazie al nostro pubblico, a quei genitori che, presi per mano dai loro figli – i quali avevano scoperto la magia del teatro nelle mattinate di programmazione per le scuole – alla domenica pomeriggio, hanno gremito il Teatro Comunale, fino all’ultimo ordine.

Per queste ragioni, seppur in un periodo di oggettiva difficoltà per la cultura, rinnoviamo il nostro impegno nei confronti delle scuole e delle famiglie, fiduciosi che i principi che sono alla base del progetto educativo Comincio dai 3, rappresentino per l’Amministrazione Comunale una priorità per lo sviluppo sociale e culturale della nostra comunità.

La Stagione 2010-2011

Dalla letteratura per ragazzi – Alice nel Paese delle Meraviglie e Pippi Calzelunghe (per le scuole dell’infanzia e primarie) Il cacciatore di aquiloni (per le secondarie di primo grado) e Il gatto con gli stivali (per le famiglie) – ad un singolare progetto di teatro in matematica – L’irrazionale leggerezza dei numeri (per le scuole superiori) – fino al teatro visivo – Le stagioni di Pallina (per le scuole dell’infanzia) – e di poesia La Favola di Orfeo e Cirk (per le famiglie), la stagione propone alcuni tra i migliori spettacoli di teatro per l’infanzia e la gioventù prodotti a livello nazionale, tra cui spiccano ben tre produzioni venete. Un teatro all’insegna della delicatezza, anche laddove affronta temi seri, un teatro che declina sentimenti, contenuti, forme diverse che sollecitano la riflessione e il divertimento.
È questo il segno che contraddistingue tutti gli spettacoli in cartellone.

Nello specifico le tre domeniche a teatro dedicate alle famiglie, prenderanno il via il 21 novembre con gli incanti acrobatici e funambolici di Cirk, della compagnia Pantakin di Venezia, ben più di uno spettacolo circense, è la poesia della vita a rivelarsi ai nostri occhi tra un numero e l’altro, mentre le voci e i corpi che si librano in un grandioso allestimento scenico, assai evocativo, ci suggeriscono l’idea che solo accettando il rischio di non farcela, si può davvero farcela, al circo come nella vita !
E della vita, dell’amore che vince ogni cosa, anche il non essere, racconta con delicata, struggente poesia La Favola di Orfeo, una produzione Tib teatro di Belluno, premio quale migliore spettacolo al Festival Nazionale L’Uccellino Azzurro, in scena il 19 dicembre. È il mito di Orfeo ed Euridice a dispiegarsi attraverso una storia semplice, comprensibile anche dai più piccoli, in cui un forte ruolo giocano le particolari scenografie composte da elementi naturali – acqua, rami d’albero – e le suggestive musiche etniche in cui la parola si staglia tra bagliori poetici e guizzi di evidente comicità.
Ai sogni e alla necessità di credere che, se nutriti da una reale determinazione, se pregni di significato, essi possano realizzarsi, è dedicato invece Il gatto e gli stivali, del Teatro Kismet di Bari, in scena, con musiche originali, il 13 febbraio.

Le proposte per le scuole, quest’anno, con lo spettacolo in classe con IL TÈ DEI MATTI, arrivano fin dentro le aule, nell’ambito di un progetto speciale di teatro per gruppi classe, che ha l’obiettivo, attraverso l’interazione ravvicinata con i ragazzi, di stimolare e valorizzare l’apporto positivo e propositivo di ogni allievo. L’azione prende vita dal misterioso irrompere dello straordinario (la lepre marzolina e il cappellaio matto) in classe. E’ così che, attraverso il gioco degli indovinelli, l’incalzare illogico delle domande, e grazie al contributo unico e personale del bambino alla creazione, il quotidiano (l’aula – la classe) si trasformerà nel Paese delle Meraviglie in cui Alice sarà chi, invitato dal gioco degli attori, vorrà raccontarsi.
A suon di musica, contrappunto alle immagini create in diretta dall’artista visivo Dario Moretti, assisteremo allo spettacolo Le stagioni di Pallina, una storia, evocata dai colori e dalle forme, una storia danzata all’interno di una magica tavolozza da cui fluisce poeticamente il racconto… mentre in Pippi & Chef, sono le risorse creative dei ragazzi ad essere sollecitate dalle avventure della spigliata creatura di Astrid Lindgren, alle prese con un comico Chef d’oltralpe.
Con L’irrazionale leggerezza dei numeri, per il progetto teatro in matematica, nato per diffondere la cultura scientifica con gli strumenti di quella umanistica, ci immergiamo in un universo di luci ed ombre, nel rapporto tra il pensiero di Pitagora – il sole, l’apollineo, la conoscenza compiuta – e quello del suo discepolo Ippaso da Metaponto, lato oscuro, complesso, dionisiaco dello stesso Pitagora. Lo spettacolo rappresenta un’incursione in ciò che in matematica non si lascia definire – i numeri irrazionali – grazie ai quali l’infinito approdò sulle rive del pensiero e al contempo un’esplorazione nel mondo della musica, arte nella quale i pitagorici giocarono un ruolo fondamentale.
Storie di amicizia e di guerra, dal romanzo di Hosseini Khaled Il cacciatore di aquiloni, è storia umana e terribile di due giovani afghani, la cui infanzia finisce d’improvviso, dietro un vicolo, dietro un muro d’argilla, per poi essere definitivamente travolta dall’arroganza della Storia, che toglie loro, per sempre, quel tempo, quell’età…

Il direttore artistico
Daniela Nicosia

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