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lunedì, Gennaio 30, 2023
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Caos scuolabus: le spiegazioni di Prade non convincono, rimangono le preoccupazioni

Siamo molto preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico in provincia ma soprattutto nel nostro comune – scrive in una nota il Partito democratico di Belluno -. Ai gravi disagi creati dalla riforma Gelmini in tutta Italia, ma ancor di più sul nostro territorio provinciale, a Belluno si è aggiunto il caos creato dalle decisioni della Giunta Prade sul trasporto scolastico. Scelte che si stanno dimostrando sempre più contraddittorie ed improvvisate.Il 31 luglio 2007 il Comune firma l’accordo con Dolomiti Bus (Dolomititours) per l’affidamento del servizio a partire dal 1 agosto 2007 (che tempismo) e per soli 2 anni (?). Poi visto che il servizio è andato bene decide di cambiare, di fare una gara e di affidare il servizio da questo anno scolastico ad una cooperativa di Spinea. Manca una settimana ed ancora non c’è certezza sugli autisti, sui mezzi e sui percorsi. Prade sostiene che è stato costretto a fare la gara, ma subito dopo si corregge e dice che comunque è stata una scelta giusta (“ viva la concorrenza “) e che ha risparmiato. Sappiamo bene che l’affidamento diretto alla partecipata Dolomiti Bus (che il Comune controlla con la Provincia) poteva essere dato in modo diretto. Lo stesso regolamento conseguente all’art. 23 bis della  legge n.166 del 2009, a cui sembra riferirsi Prade, prevede (e non può essere diversamente) che la scelta delle pubbliche amministrazioni sull’affidamento dei trasporti debba essere compatibile con la legge europea. E secondo la legge europea del dicembre 2009 il servizio poteva ancora essere affidato direttamente alla Dolomititours. Fino a 300.000 Km e 1 milione di euro l’affidamento può essere diretto. Qui in ambedue le tipologie siamo abbondantemente sotto. Quindi  quella della giunta Prade è stata unicamente una scelta politica. Legittima ma politica. Di cui deve assumersi interamente la responsabilità senza aggrapparsi agli specchi della obbligatorietà . Significativo anche il modo con il quale viene trattato il futuro degli autisti. Quello che però maggiormente ancora preoccupa è che il bando appare lacunoso ma soprattutto il fatto che è risultato  fortemente determinante  per l’aggiudicazione l’aspetto economico. Gare al massimo ribasso o dove l’aspetto economico è determinante, si sa, non danno completa affidabilità neppure quando si tratta di costruire un tratto di fognatura o un pezzo di strada (ricordate la Fenadora – Anzù?) immaginiamoci per un servizio, molto delicato e complesso e che riguarda la sicurezza dei bambini. Prade ha affermato “ basta  con i diritti da salvaguardare è ora dei doveri “.  – conclude la nota del Pd – Ma la scuola per lui è un diritto da salvaguardare o no?

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