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mercoledì, Settembre 30, 2020
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Ucciso in Puglia don Francesco Cassol. Il vescovo Andrich lo ha comunicato questa mattina nel Santuario di San Vittore

don Francesco Cassol
don Francesco Cassol

È stato il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich, a comunicare agli 80 partecipanti agli «Esercizi spirituali itineranti» sul Cammino delle Dolomiti, conclusasi questa mattina (22 agosto) al santuario dei santi Vittore e Corona a Feltre (Belluno), la notizia della tragica scomparsa di don Francesco Cassol. Ucciso in Puglia la scorsa notte con colpo di arma da fuoco mentre dormiva nel suo sacco a pelo. Don Francesco Cassol, parroco di Longarone si trovava in campo estivo nelle Murgie. “Tra le ipotesi – commenta il senatore Gianvittore Vaccari – l’assassino potrebbe essere qualcuno che non voleva campo estivo nella Murgia barese. Rimango sconvolto e addolorato per questa notizia che sembra assurda ed impossibile, ma purtroppo tragicamente vera – ha detto il parlamentare bellunese – porgo le condoglianze e la vicinanza ai familiari ed al vescovo diocesano della comunità feltrina e personali”. Irma Visalli, segretario unione comunale del Pd di Belluno: “Appresa l’incredibile notizia della morte del fratello don Francesco, l’Unione comunale del Partito Democratico di Belluno esprime profondo cordoglio e fraterna vicinanza a Maria Teresa  Cassol e a tutta la sua famiglia per questa grande perdita che colpisce l’intera comunità bellunese”. Al momento non sono chiare le circostanze della tragedia, potrebbe trattarsi anche di un incidente, di un cacciatore che ha scambiato il sacco a pelo dove dormiva il sacerdote per un animale. Don Francesco Cassol, classe 1958, era stato ordinato sacerdote il 16 aprile 1983. La sua prima nomina è stata a Limana, come vicario parrocchiale; nel 1985 il trasferimento al Centro di spiritualità «Papa Luciani» di Santa Giustina (Bl) come vicedirettore. Nello stesso anno è stato nominato Assistente della zona di Belluno dell’Agesci (Associazione italiana guide e scout cattolici italiani). L’impegno con i giovani aveva portato don Francesco Cassol anche al ministero nell’Azione cattolica, come vice assistente per i giovani e l’Azione cattolica dei ragazzi. Nel 1993 è diventato direttore dello stesso Centro «Papa Luciani», Assistente diocesano degli universitari, Segretario del Consiglio presbiterale della diocesi. Successivamente, la nomina a Vicario episcopale per la pastorale, nella quale veste ha organizzato la Missione per il Giubileo del 2000 nella diocesi di Belluno-Feltre. Don Francesco Cassol era conosciuto in tutta la diocesi anche per l’impegno come segretario del Sinodo diocesano (2005-2006) che lo aveva impegnato a tempo pieno anche negli anni della preparazione, a partire dal 2001. Nel 2005 la nomina ad arciprete di Longarone e parroco delle parrocchie contigue di Igne e di Ospitale di Cadore, assieme a un altro sacerdote. Era anche vicario foraneo della forania di Longarone e Pieve di Zoldo. Di recente aveva ricevuto l’incarico di Assistente del distretto di Belluno-Trentino Alto Adige dell’Associazione italiana guide e scout cattolici d’Europa.

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