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Ieri sera il concerto dei Beija Flor nell’imponente centrale “Gaggia” di Soverzene

Bossanova anni ’50 e alcuni brani italiani anni ’60-’70 in chiave jazz ieri sera (venerdì 6 agosto) con il quartetto Beija Flor alla centrale idroelettrica “Achille Gaggia” di Soverzene. L’iniziativa, promossa da Enel in collaborazione con Veneto Jazz, la Regione veneto e il Comune di Soverzene ha portato circa trecento persone a partire dal pomeriggio alle 15.30 con il free cocktail, le visite alla centrale, e il concerto della band. Bella la musica, imponente lo scenario che riporta a quell’Italia che usciva a pezzi dalla II Guerra mondiale, ma possedeva l’ingegno e la volontà di ricostruire, nel bene e nel male (Vajont). La centrale è intitolata ad Achille Gaggia, senatore del Regno d’Italia che con Volpi e Cini fu interprete del decollo industriale della Sade (Società Adriatica di Elettricità 1943-1962) di cui Gaggia fu presidente fino al passaggio in Enel. Sotto il profilo tecnico, la centrale è equipaggiata con turbine Francis ad asse verticale con 4 alternatori Marelli da 60mila Kwh. E la più potente degli impianti idroelettrici del Bellunese ed eroga 210mila Kw. Imponente anche la sua architettura, progettata da Carlo Semenza e da Giuseppe Mignozzi per la parte edile, con un tunnel di 500 metri che porta al salone dai soffitti affrescati da Walter Resentera (Seren del Grappa 1907 – Schio 1995). Con l’allegoria del genio umano che governa la forza della natura. Il toro rappresenta l’irruenza del torrente, le cui acque incanalate diventano fonte di ricchezza. Le due figure ai lati dell’animale rappresentano l’opera materiale e intellettuale dell’uomo, che riesce a domare il toro e dunque l’acqua. Le tre figure che precedono il toro sono le tre virtù necessarie al raggiungimento dell’opera, ossia la concordia, la liberalità e la previdenza. Le tre figure in ombra nel perimetro sono i vizi opposti, la discordia l’avarizia e lo sperpero. Vi sono poi i tre angeli volanti: quello del genio del sacrificio e del trionfo, quello dalle ali bianche della giustizia che impone al terzo angelo dalle ali celesti di scacciare i tre vizi. Alla destra del toro in ombra sono le scienze non ancora rivelate all’uomo. A sinistra le discipline della fisica, ottica, elettrica, termica, meccanica, e idraulica.

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