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mercoledì, Settembre 28, 2022
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L’intervento dei Giovani Democratici recatisi in visita al parlamento europeo a Bruxelles

“L’Europa come speranza, la fratellanza tra i popoli come obiettivo, il desiderio di crescere come stimolo: con queste premesse noi, Giovani Democratici della provincia di Belluno, ci siamo recati in visita al Parlamento europeo di Bruxelles. Grazie all’impegno dell’Onorevole Debora Serracchiani e del Partito Democratico del Veneto, una nostra delegazione ha avuto la straordinaria possibilità di conoscere da vicino l’Unione Europea. Il viaggio, finanziato in parte dalla stessa istituzione comunitaria, ci ha arricchito moltissimo. Abbiamo avuto l’opportunità di conoscere giovani provenienti da tutte le altre province del Veneto con cui ci siamo confrontati ritrovando in loro le nostre stesse speranze e il nostro stesso entusiasmo. Abbiamo convissuto in una realtà cosmopolita e stimolante, nella quale le provenienze etniche e culturali si fondono e l’idea di Europa diventa qualcosa di veramente concreto e tangibile. Abbiamo toccato con mano, grazie anche al contributo di Debora, l’utilità e le grandi potenzialità di una Comunità che spesso sottovalutiamo o sentiamo lontana. Abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con realtà differenti dalle nostre e siamo rimasti impressionati dalla volontà di costruire qualcosa di comune, nonostante le peculiarità territoriali. La cosa più interessante è stata appunto questa: i ragazzi che scelgono la politica come strumento per formarsi e per plasmare la società, diventano una ricchezza per tutti. La speranza è che i giovani crescano senza preoccuparsi delle macchinazioni che si celano dietro un sistema apparentemente intricato come quello della politica, e lottino insieme per raggiungere degli obiettivi comuni, per poi riformare tale sistema diventando i fondatori di qualcosa di nuovo: una nuova politica, una nuova società. Questo viaggio ci ha permesso di considerare l’Europa come uno spunto di riflessione importante per il nostro futuro. Ha contribuito ad allargare i nostri orizzonti di pensiero, rafforzando al tempo stesso la consapevolezza che lottare per le proprie rivendicazioni territoriali è giusto e necessario. Infatti, quando un collettivo è forte e coeso, la dimensione individuale viene valorizzata di più, arricchendo così ogni singola componente del gruppo. Noi giovani Bellunesi ci siamo trovati a nostro agio in Europa e abbiamo accresciuto la consapevolezza che aprirsi al mondo è l’unica opportunità per sviluppare appieno le nostre potenzialità personali e quelle della nostra provincia e dei suoi abitanti”.

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