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venerdì, Dicembre 4, 2020
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Nasce il “Sistema veneto delle badanti” per regolamentare la materia

La Regione Veneto, prima in Italia, ha creato il “sistema veneto delle badanti”. In altre parole, vuol fare chiarezza nel ginepraio dell’intermediazione per la richiesta di queste lavoratrici e  lavoratori familiari. Con un recente decreto della Giunta sono stati istituiti il registro degli assistenti familiari e la rete degli sportelli di assistenza familiare. Così chi avrà bisogno di un aiuto a domicilio per accudire persone bisognose non si dovrà più basare sul passa parola o sul sentito dire per contattare l’assistente, ma rivolgersi ad enti qualificati.  «Nel mio ruolo di assessore regionale ai Flussi migratori  – esordisce soddisfatto De Bona – sono grato ai colleghi Stefano Valdegamberi (Politiche sociali) ed Elena Donazzan (Politiche della formazione) che hanno portato in giunta l’iniziativa. Attraverso questi strumenti, realizzati con la collaborazione di Veneto Lavoro, vengono messi in rete servizi in grado di offrire gratuitamente un supporto di qualità attraverso la selezione del personale e viene stimolata di conseguenza la crescita professionale delle badanti in possesso di requisiti specifici e capaci di intercettare i bisogni delle famiglie. Ma soprattutto si tratta di un’offerta trasparente per una corretta gestione del mercato del lavoro. Adesso non ci sono alibi per nessuno – sottolinea De Bona – perché questo provvedimento è un elemento di lotta in più al lavoro nero e all’immigrazione clandestina».   Nello specifico, va precisato che il “Registro pubblico regionale degli assistenti familiari” è lo strumento al quale iscriversi ed accedere all’iscrizione e per ottenere i dati nell’incrocio di domanda ed offerta; la “Rete di assistenza familiare” ha lo scopo di offrire servizi di assistenza, informazione e consulenza a favore delle famiglie e dei lavoratori.  «Come dicevo – continua l’assessore –  questi strumenti ci portano verso la regolarizzazione completa dei flussi d’immigrazione ed offriranno dati certi riguardo i lavoratori stranieri in Veneto, perché quelli di cui siamo in possesso attualmente non ci danno il quadro completo del fenomeno migratorio nella nostra regione». I dati forniti da Veneto Lavoro indicano che secondo l’Inps, nel 2007 (ultimo anno di disponibilità ufficiale dei dati), i lavoratori domestici stranieri in regione risultavano essere circa 38 mila (calcolati su quanti hanno versato almeno un contributo nel corso dell’anno). Secondo l’indagine sulle forze di lavoro prodotta dall’Istat, nel secondo trimestre 2009 i lavoratori domestici (media giornaliera) erano stimati sui 27mila. Riguardo le badanti, stando alla recente sanatoria, in Veneto sono state presentate in totale 23.954 domande, così ripartite: Verona 5.346; Padova 4.739; Venezia 4.601; Vicenza 4.313; Treviso 3.515; Rovigo 1.066; Belluno 374.

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