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Oscar De Bona, la variante Piz-Gron e la Soprintendenza: “Un istituto da sopprimere”

La giunta regionale, con la ratifica dell’accordo di programma sottoscritto con la Provincia di Belluno e il Comune di Sospirolo, ha dato il parere favorevole alla progettazione della variate di Piz e Gron che interessa le strade provinciali n. 2 della Valle del Mis e n. 12 Mas – Belluno. L’intervento è finanziato dalla Regione Veneto per due milioni di euro e dalla Provincia di Belluno per due milioni e mezzo. «Posso dire con sollievo – commenta l’assessore Oscar De Bona – che finalmente ci si avvia verso la soluzione dei gravi problemi di viabilità che penalizzano le località di Piz e Gron. Dopo sette anni persi per il via libero della Soprintendenza che ha comportato anche l’aumento dei costi dell’opera, mi trovo ancora una volta ad affrontare questo progetto che purtroppo, come presidente della Provincia di Belluno, avevo lasciato in eredità all’amministrazione Reolon. Pur compiacendomi per l’avvio dell’opera, mi rimane comunque un forte rammarico perché non posso non ricordare che il progetto originario, che proponeva una strada più scorrevole rispetto a quella prevista nel nuovo disegno e che aveva la copertura finanziaria da parte della Regione e della Provincia, era stato bocciato della Soprintendenza. Ricordo ancora la doccia fredda che ci piombò addosso e che ci costrinse a riavviare tutta la procedura che portò alla lievitazione dei costi, alla complessità del percorso e a sette lunghi anni di attesa». Va giù pesante De Bona nei confronti della Soprintendenza e, come fa spesso, non nasconde il suo pensiero su questo istituito che ritiene sia da catalogare tra gli enti da sopprimere e trasferendone le competenze come nelle Province Autonome. «Oggi – continua – con grande soddisfazione, posso dire che la variante Piz- Gron, illustrata in giunta regionale dal collega assessore Renato Chisso, verrà eseguita e che gli innumerevoli disagi che il tracciato pericoloso causa alle popolazioni locali troveranno la soluzione definitiva. Ribadisco comunque che questo lungo iter dimostra come il ruolo della Soprintendenza vada rivisto». La Regione Veneto, la Provincia di Belluno e il Comune di Sospirolo  hanno individuato nella società Veneto Strade il soggetto attuatore dell’intervento sia in merito allo sviluppo progettuale e sia per quanto riguarda le funzioni di soggetto appaltante. «Questo – conclude l’assessore De Bona – mi rassicura che non avremo altri ritardi».

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