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giovedì, Maggio 6, 2021
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La festa degli alpini, le promesse elettorali dei politici e il sogno

La caserma Fantuzzi di Belluno
La caserma Fantuzzi di Belluno

Il prossimo fine settimana avrà luogo il III Raduno della Brigata Alpina Cadore. Una gran festa con una serie di manifestazioni collegate: mostre, filmati, gli onori ai Caduti, la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all’Ana (Associazione nazionale alpini), la messa per i Caduti in Russia, e la tradizionale sfilata per le vie della città. A questa kermesse di tre giorni saranno senz’altro presenti i parlamentari bellunesi e, chi lo sa, potremmo vedere anche qualche “pezzo da 90” del Governo. In tal caso, il nostro sogno ricorrente potrebbe avverarsi. Perché qualcuno dei politici locali che ci rappresenta potrebbe, ad esempio, ricordare a chi ci governa, che la  Brigata Alpina Cadore è stata sciolta il 31 gennaio del 1997, e da allora la più bella caserma della nostra Provincia, la Fantuzzi, giace in stato di completo abbandono. Perché è evidente che non basta fare pulizia delle erbacce e scopare la polvere sotto i tappeti per il giorno di festa, eppoi lasciare che il tempo distrugga irrimediabilmente l’immobile. Ebbene, l’illusione che la risoluzione del caso fosse vicinissima ce la diede l’8 giugno del 2004 l’onorevole Carlo Giovanardi, all’epoca ministro per i rapporti con il Parlamento, che intervenuto alla Sala De Luca per presentare i candidati della lista Udc ebbe a dire: «Il via libera all’apertura del tavolo della discussione tra il demanio ed i rappresentanti delle amministrazioni locali, è stato formalizzato dal generale ispettore capo Vittorio Colucci, su incarico del ministro della Difesa Antonio Martino, con  nota del 27 maggio 2004 a me indirizzata nella quale si legge: “ In relazione all’interessamento prospettatomi dalla S.V. assicuro la mia disponibilità per una riunione con l’Amministrazione comunale di Belluno al fine di esaminare le problematiche connesse all’uso e/o alle dismissioni degli immobili militari ubicati nel territorio”». L’onorevole Giovanardi, insomma, cinque anni fa si era impegnato solennemente a convocare le parti immediatamente dopo le elezioni, assicurando il suo costante interessamento volto a dirimere i conflitti di competenza e le lungaggini burocratiche che notoriamente caratterizzano queste procedure di cessione tra demanio ed enti locali. Ma ad oggi la Caserma Fantuzzi, e anche tutte le altre, giacciono come allora aspettando che qualcuno si ricordi di loro. Sono passati 12 anni da quando non c’è più la Brigata e nulla di visibile è stato fatto. Un immobile in centro di grande valore che cade a pezzi e che poteva essere utilizzato per le Forze di polizia. Ma oggi sarebbe andato benissimo anche per ospitare le classi delle Scuole Gabelli, anziché un prefabbricato provvisorio che ha tutta l’aria di diventare definitivo. Chissà se domenica prossima qualcuno si ricorderà delle promesse elettorali, tra un’inaugurazione e un brindisi. E trasformerà il nostro sogno in realtà.

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