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Borca di Cadore: la seconda vasca, quella della morte non si doveva fare!

Massimo Caproni
Massimo Caproni

Sulla tragedia di Cancia, interviene il consigliere d’opposizione del “Progetto Borca” Massimo Caproni, con un una dura critica nei confronti del sindaco.  “Mi sono sentito in dovere di scrivere “chiuso per ferie” sulla porta del nostro Municipio – spiega Caproni – perché quel sabato mattina, dopo avere chiamato telefonicamente più volte  e più volte bussato alla porta, nessuno si è fatto vivo. Come nel week end precedente, non c’era nessuno. Non è possibile tenere chiuso l’unico ufficio pubblico di riferimento per i cittadini in un paese in stato di continua emergenza. Dove avrebbero dovuto  rivolgersi i cittadini per avere notizie di prima mano sulla situazione o forse dovevano comprare i giornali del giorno dopo o aspettare la sera per sentire le novità  dalle radio e  telegiornali locali? E se intanto venivano predisposte altre ordinanze, dove potevamo rivolgersi per essere messi al corrente? Dopo quasi un mese dalla tragedia di Cancia,  non è ancora arrivato nessun segnale forte da parte di chi gestisce la cosa pubblica a Borca di Cadore, iniziando dal sindaco e continuando con l’assessore ai Lavori pubblici De Marchi. Ma a Borca credono che siamo proprio tutti  imbecilli, considerato l’atteggiamento che il sindaco continua a tenere verso la tragedia che ci ha colpiti ? La storia non si può cancellare e le colpe non si possono scansare così facilmente. Gli amministratori di ieri sono quelli di oggi anche se su sedie diverse e pertanto tutti sanno che non hanno mosso un dito quando ne hanno avuto l’opportunità, per scongiurare adozioni di progettazioni assurde come la seconda vasca della morte. Non si deve dimenticare che per anni i residenti di Cancia hanno fatto presente che quel secondo invaso non lo volevano. Non si deve dimenticare che invece di spendere soldi per la manutenzione del sistema d’allarme si preferiva investire in raduni di vespe, andati deserti, al quale ha partecipato solo l’assessore De Marchi (delibera di Giunta di €. 3.900)”. Massimo Caproni s’interroga anche su chi abbia pagato “molte cene in un albergo di Borca e i periodi di vacanza in Sardegna”. Inoltre, prosegue Caproni, non si deve dimenticare che a Borca i cittadini sono tenuti talmente in considerazione da chi governa, che non esiste nemmeno un cartello con l’orario di ricevimento del sindaco e degli assessori. “Non si deve dimenticare che a Borca i consigli comunali si convocano alle 8 del mattino perché al sindaco, come da sua stessa ammissione, fa comodo così! E i cittadini non devono essere messi in grado di partecipare. Dulcis in fundo – conclude Caproni –  vorrei far presente ai cittadini di Borca che martedì 18 agosto alle ore 16.00 si terrà il consiglio comunale. A tal proposito vi chiedo però di soffermarvi  su come è stato predisposto l’ordine del giorno, la bassa meschinità della linea politica dell’amministrazione (siamo bravi e belli perché abbiamo i voti! ) si continua a manifestare sbattendo a piè pagina la frana di Cancia e surrogando in precedenza uno dei consiglieri d’opposizione reo di non poter partecipare per questioni lavorative ai consigli comunali convocati alle 8 di mattina. Con orgoglio di essere una delle tante voci fuori dal coro”.

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