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Dalla Regione 60 mila euro alla Provincia di Belluno per “Montagne di cibo. Sapori e saperi nella tradizione veneta”. Mentre il Comune di San Donà di Piave porta a casa 200mila euro. E San Michele al Tagliamento 150mila euro. Soddisfazione dell’assessore Templari.

Daniela Templari, assessore alla Cultura della Provincia
Daniela Templari, assessore alla Cultura della Provincia

Con Deliberazione n. 2347 del 4 agosto 2009 la Giunta della Regione Veneto ha approvato l’Accordo di Programma con la Provincia di Belluno per la realizzazione del progetto “Montagne di cibo. Sapori e saperi nella tradizione veneta”, contribuendo allo stesso per un importo di 60 mila euro. Tale progetto, avviato presso il Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, sarà articolato in una ricerca sull’alimentazione tradizionale del territorio provinciale, e si caratterizza per un’attività sia di ricerca che di divulgazione di materiale fotografico, documentale e strumentale di grande interesse storico/antropologico. Fanno parte dell’attività, non solo la ricerca e la conseguente creazione di una consistente banca dati, ma anche la pubblicazione di volumi che raccolgono saggi di carattere antropologico, storico e ricettari, nonché mostre tematiche. Di rilievo è quella, programmata per l’autunno 2009 al Museo Etnografico di Serravella, su “I rami e la cucina nel Veneto fra tradizione e modernità”  che intende mettere in luce, per un arco temporale compreso tra il XVIII secolo ei giorno nostri, la stretta relazione tra preparazione/presentazione del cibo e i recipienti in rame. Inoltre, sono previsti workshop e conferenze e un nutrito programma di iniziative che prevede molteplici collaborazioni con esperti nel campo, Istituti alberghieri, sezioni di Slow food e con l’Accademia della Cucina, in particolare per l’organizzazione di seminari a tema con sperimentazione pratica di preparazioni tradizionali. «Quello realizzato con la Regione del Veneto è un accordo che si aspettava da tempo – commenta Daniela Templari, assessore alla Cultura della Provincia di Belluno – Grazie ad esso siamo riusciti a dare respiro a un’iniziativa di grande rilievo per la valorizzazione della nostra storia e della nostra cultura».

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