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Un gruppo di ragazzi down dal Marocco a Belluno grazie al Progetto Shukran

Belluno, 16 luglio 2009. Un gruppo di ragazzi disabili e con la sindrome di Down, provenienti dal Marocco, sono stati per alcuni giorni in provincia di Belluno, ospiti dell’Associazione Famiglie di Portaperta. Un viaggio che rientra nel “Progetto Shukran – Per una cultura dell’accoglienza e dell’integrazione”, che ha visto il partenariato tra le associazioni del territorio che si occupano di disabilità, al quale partecipa l’associazione “Le Famiglie di Portaperta”, capofila del progetto, la sezione bellunese dell’Associazione Italiana Persone Down, l’Associazione Tutti in Campo e l’Associazione Amicizia Italo-Marocchina. Il Progetto Shukran è stato  redatto con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Belluno. La delegazione marocchina, una dozzina di persone tra ragazzi e accompagnatori, rappresentava la Fondazione Hassan II, realtà che si occupa di formazione professionale per giovani con disabilità e promuove laboratori di informatica, fotografia, pittura, scultura ed altre attività artigianali rivolte proprio a giovani con disabilità.che opera principalmente a Rabat, era composta in tutto da dodici persone. Dal 10 luglio alla giornata di oggi hanno potuto visitare alcune realtà del volontariato e le peculiarità del territorio bellunese e della pedemontana veneta. Tra i luoghi visitati la città di Feltre con gli scavi archeologici, la festa arburgica di domenica 12, la struttura “La nostra famiglia” di pieve di Soligo, la piscina di Santa Giustina, Mel e il Castello di Zumelle, l’Ossario del Monte Grappa. La delegazione marocchina ha anche avuto alcuni incontri con le autorità della provincia di Belluno e ha potuto conoscere da vicino la Casa del volontariato dove hanno sede il Comitato d’Intesa e il Centro di servizio per il volontariato di Belluno. Qui il presidente del Comitato Vittorio Zampieri ha illustrato l’attività della realtà bellunese,  che raggruppa oggi quasi un centinaio di associazioni, spiegandone la filosofia volontaristica e il ruolo nella società locale. Gli ospiti marocchini hanno dimostrato grande attenzione per le attività del Comitato d’Intesa e del Csv, apprezzando soprattutto il ruolo di coordinamento del mondo associativo provinciale e la qualità dei servizi alle persone, primo tra tutti il trasporto “Porta a porta” di anziani e disabili. L’esperienza della comitiva è anche consistita in momenti conviviali, come la cena all’istituto Carenzoni di Feltre, struttura che li ha ospitati, il pranzo alla Birreria Pedavena, una cena al ristorante islamico di Montebelluna. Un viaggio molto apprezzato, a detta di ragazzi e operatori, che hanno restituito il viaggio compiuto a febbraio da un gruppo di disabili bellunesi in Marocco, ospitati a Rabat nella sede della Fondazione Hassan II sempre nell’ambito del Progetto Shukran.

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