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Dolomiti patrimonio dell’Umanità: le Province di Trento, Bolzano, Udine, Pordenone e Belluno unite verso il riconoscimento dell’Unesco. Irrilevante ciò che pensa Galan

Il pool di esperti
Il pool di esperti

«La candidatura  delle Dolomiti è proposta dallo Stato. E non risulta che vi sia alcuna posizione della Regione Veneto né della Giunta. Non penso che la singola posizione personale di Galan possa pregiudicare la candidatura delle Dolomiti». Lo ha detto ieri pomeriggio (martedì 26) l’assessore Mauro Gilmozzi della Provincia di Trento, in Sala Piloni dell’Amministrazione provinciale dove si è tenuto l’incontro degli amministratori per fare il punto sul percorso della candidatura delle Dolomiti a patrimonio dell’Umanità. Tra un mese, infatti, si terrà a Siviglia (Spagna) la 33ma riunione del Comitato che dovrebbe sancire l’iscrizione delle Dolomiti nella prestigiosa lista dell’Unesco. Al tavolo dei relatori, con il presidente Sergio Reolon e l’assessore Irma Visalli, c’erano gli assessori Muro Gilmozzi della Provincia di Trento, l’assessore Markus Maurmair della Provincia di Pordenone, i dirigenti delle Province di Trento e Bolzano e il pool di esperti con il professor Aldo Panizza dell’Università di Modena, il professor Piero Gianolla dell’Università di Ferrara e l’architetto Cesare Micheletti. Tutti i rappresentati delle Province hanno concordato sull’importanza del riconoscimento che si andrà a realizzare. «E’ stato difficile per la nostra Provincia – ha detto il presidente Sergio Reolon – che non ha possibilità di esercitare funzioni di governo come le altre Province vicine, superare le difficoltà  di lavoro in situazioni oggettivamente diverse e riuscire tutti insieme a condurre in porto questa candidatura. Questo è un banco di prova straordinario per il futuro – ha proseguito Reolon – per quando sarà necessario gestire il sito una volta ottenuto il riconoscimento dell’Unesco». Ad abbattere il presunto ostruzionismo del presidente della Regione Veneto Galan, è intervenuto anche Markus Maurmair, assessore della Provincia di Pordenone: «C’è l’appoggio della Regione Friuli Venezia-Giulia con tanto di delibera. E c’è l’appoggio del Ministero. E quindi siamo giunti a un punto di non ritorno. I fatti e gli atti ci dicono che si arriverà a Siviglia con il riconoscimento delle Dolomiti patrimonio dell’Umanità. Questa volta – ha concluso  Maurmair – le tanto vituperate Province, che qualcuno vuole abolire, hanno dato la dimostrazione che si possono ottenere dei risultati importanti». Anche dagli ambienti accademici e scientifici i segnali che giungono sono univoci e tutti positivi. «Gli esperti plaudono a questo riconoscimento – ha detto il professor Panizza – che può essere la base per ottenere finanziamenti per la ricerca in questo territorio». “Del tutto pretestuosi i richiami a possibili vincoli per il territorio – ha concluso l’assessore Irma Visalli – chi sostiene questo, metta nero su bianco ed elenchi con precisione quali sarebbero questi vincoli”.

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