Tuesday, 11 December 2018 - 10:48

Griglie roventi, “cuius dei est venter” * di Sante Rossetto (giornalista e scrittore)

Lug 8th, 2011 | By | Category: Lettere Opinioni, Prima Pagina

D’istinto mi era stata antipatica quella manifestazione che si denominava “Griglie roventi”. C’erano buoni e validi motivi. In primis per una peregrina questione filologica perché le griglie di cucina sono automaticamente roventi se vogliono essere funzionanti. Poi perchè  una simile manifestazione non fa altro che solleticare i peggiori istinti, quelli che San Paolo (che pur mi sta molto antipatico) chiama “cuius dei est venter”, cioè le persone che hanno come massimo obiettivo (deus) l’ingozzarsi di cibo. Cioè i crapuloni.  Infine perché ricordo nelle compiaciute cronache di varie tv locali la facce dei politici, immancabilmente presenti per raccogliere consensi popolari (i voti non distinguono né grado di cultura né di moralità né altro ma sono stupidamente matematici) , irrorate da un sorriso che soltanto i manuali di anatomia alla voce “cretinismo” avrebbero saputo trovare di meglio.
Fanno benissimo gli animalisti a manifestare contro una simile manifestazione di ingozzamento truculento inutile e superfluo a qualsiasi livello. Sulle griglie, e  davvero roventi, dovremmo mettere non gli animali.
Ma come pensiamo di cambiare un paese alla deriva, o meglio ancora allo sfascio totale, se la nostra cultura si manifesta soprattutto in  manifestazioni simili? Colpa dei politici, che dovrebbero guidare invece che cacciare soltanto i voti. Mi si dirà che la democrazia funziona così. E’ vero, ma soltanto perché la si vuol far funzionare così. Con le inevitabili conseguenze. Sappiano i politici che la rivoluzione francese scoppiò per un eccesso di pressione fiscale. Quello che sta accadendo adesso. Non vorrei essere nei panni dei nostri giovani. Il loro futuro è buio, nero, oscuro, senza speranze. E noi cosa gli diamo? Griglie roventi.
Ogni commento è superfluo.

Sante Rossetto

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3 comments
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  1. Bravo Rossetto! Queste manifestazioni sono penose, superflue e ridicole. Purtroppo testimoniano come viene intesa oggi la cosiddetta “cultura locale”…che tristezza

  2. Pur superfluo, mi sento di esprimere il mio commento. L’articolo descrive con ineccepibile classe ed acuta ironia ciò che per fortuna un buon numero di noi condivide ( v.alcune lettere ai giornali dei giorni scorsi). E mi auguro che la Sua voce possa fomentare un’altra manifestazione dove oltre agli animalisti si possano far sentire tutte le menti sensate che avrebbero preferito indirizzare i pochi fondi comunali a qualche iniziativa culturale. Mi permetto solo di puntualizzare che la conta dei voti è aritmetica, mentre la Matematica è una nobile scienza che richiede e sviluppa la fantasia più della letteratura (se ci pensa, ben più vicina alla realtà!).
    Cristina Muratore

  3. Il futuro buio dei giovani???? meglio griglie roventi che accedere la tv e vedere programmi che sono un insulto all’intelligenza o dibattiti tra politici che non possono nemmeno trovare aggettivi se non squallidi e soprattutto immagine di un paese allo sfascio zimbello mondiale. Una pessima politica dagli alti ai bassi livelli è il problema per tutti dai giovani ai meno giovani e non di certo una manifestazione che porta in sè valori come la convivialità il sapersi divertire nella maniera più semplice e più pura. E per quanto riguarda gli animalisti perchè non vanno a boicottare tanti canili lager, perchè non si occupano di salvare gli animali che hanno bisogno davvero? E sopratutto viviamo in un paese in cui non c’è nessun rispetto sono bravi a parlare di rispetto verso gli animali ma non se non sanno portarlo per le persone??? nessuno li ha offesi ma sui blog ci sono solo loro insulti e parolacce della peggior specie. La vita è rispetto anche delle idee diverse e se c’è tanta tantissima gente a cui manifestazioni del genere piacciono un motivo ci sarà e dato il momento di crisi forse la gente ha proprio bisogno di svaghi di questo tipo!!