“I primi risultati della raccolta delle adesioni al Movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti (BARD), dopo l’organizzazione di 12 incontri pubblici in varie località della provincia, fanno ben sperare”. Lo afferma in una nota il Movimento autonomista, apartitico, trasversale, che ha già raccolto oltre 450 adesioni.
“Una iniziativa che nasce dalla gente per la gente ed il territorio, – prosegue la nota – con obiettivo la vera autonomia di quest’area alpina, come terza provincia autonoma in una grande regione Dolomitica, con Trento e Bolzano, secondo noi, unica strada possibile per garantirci un futuro di sviluppo e benessere nelle nostre valli.
Dall’area ladina, ed in particolare dall’Agordino e Cadore, giungono i 2/3 degli attuali tesseramenti, mentre i rimanenti riguardano la zona di Belluno-Ponte nelle Alpi ed il Feltrino.
Per non interferire con l’attuale campagna elettorale dei 2 principali comuni bellunesi, devono ancora essere effettuati incontri informativi sia a Belluno che a Feltre. Saranno organizzate quindi a breve altri incontri nelle zone del Comelico, Auronzo, Val di Zoldo, Conca Agordina, Alpago, Longaronese, sinistra Piave e Feltrino.
Questo sarà un grosso lavoro, che il Movimento BARD intende perseguire nei prossimi mesi a venire, anche organizzando banchetti nelle occasioni di fiere e mercati, perché è di ogni cittadino di questa provincia che il Movimento ha bisogno, nella convinzione che non possiamo più delegare ad altri, ma agire uniti, indipendentemente dall’area di provenienza, per salvarci tutti.
La provincia di Belluno – conclude la nota del Movimento – con l’area Dolomitica e la Val Belluna, hanno un destino intrecciato, pur nelle loro naturali differenze e specificità, ma solo se saremo uniti salveremo le nostre comunità da un declino, altrimenti, certo”.
