
Longarone – Belluno, 22 gennaio 2016 – “Eusalp deve essere il mezzo attraverso il quale intercettare e utilizzare al meglio e più proficuamente per le nostre comunità i fondi strutturali comunitari, definendo con tutti i soggetti portatori di interesse, pubblici e privati, una strategia comune per l’area montana. All’interno di quest’ambito abbiamo, inoltre, il dovere di cercare di colmare il divario esistente tra le zone più evolute e quelle storicamente penalizzate da mancati investimenti e politiche di scarsa efficacia, come nel caso di talune realtà montane e pedemontane del Veneto”.
Lo ha detto l’assessore all’economia e sviluppo montano e alla programmazione fondi UE della Regione del Veneto, Federico Caner, intervenendo stamane al Centro congressi di Longarone Fiere Dolomiti (Bl) alla presentazione della strategia macroregionale alpina Eusalp.
Caner ha ricordato le tre aree tematiche sulle quali si basa il Piano d’azione di Eusalp (sviluppo economico e innovazione; trasporti e connettività; ambiente ed energia) e i principali fabbisogni della montagna veneta relativi a esse: “Per quanto riguarda il primo, dobbiamo migliorare l’attrattività e la competitività turistica della nostra montagna – ha detto l’assessore –, sostenendo le imprese esistenti e favorendo la nascita di nuove, puntando anche sulla formazione e la promozione delle competenze professionali in modo mirato alle esigenze della montagna. Per quanto concerne la connettività, gli obbiettivi sono quelli di ridurre il divario digitale attraverso l’accesso alla banda larga e ultralarga e di aumentare la dotazione di servizi di base a favore della popolazione. In materia ambientale, di primaria importanza sono gli interventi finalizzati a prevenire e mitigare i rischi conseguenti particolarmente al dissesto idrogeologico, ma anche migliorare le condizioni di fruizione del patrimonio naturale e culturale e incentivare la produzione sostenibile di energie rinnovabili”.
“Le risorse per operare su fronti così ampi e diversi – ha continuato l’assessore – le dobbiamo trovare tra i finanziamenti europei ai quali la strategia Eusalp può attingere, tra cui i 600 milioni di euro del Fondo di sviluppo regionale (Fesr), i 764 milioni di euro del Fondo sociale (Fse), i 1.184 milioni del Programma di sviluppo rurale Veneto (Feasr)”.
“Intendiamo però proporre, a integrazione dei fondi europei – ha concluso Caner –, un fondo regionale specifico per i territori montani e per le loro imprese, introducendo criteri che riconoscano la ‘specialità’ di tali aree, nella consapevolezza che se l‘economia della montagna veneta crescerà, il beneficio diretto e indiretto ricadrà sull’intera regione”.
