Proseguono a ritmo serrato le serate di “carta d’identità per lo sviluppo turistico – storia, progetti e prospettive del territorio Dolomiti Prealpi”.
Per tutto il mese di gennaio e di febbraio lo staff del Consorzio turistico Dolomiti Prealpi incontrerà, al ritmo di due appuntamenti a settimana, operatori, amministratori e cittadini i 18 Comuni del Feltrino e della Valbelluna. Mandati in archivio i due incontri di Mel e Pedavena, la prossima settimana sarà la volta di Quero-Vas e Alano (appuntamento lunedì 18 alle 20.30 al Centro culturale di Quero) e di Sedico (martedì 19 alle 20,30 al Palazzo dei servizi).

“Siamo molto siddisfatti del riscontro avuto nelle due serate di Mel e Pedavena – commenta Lionello Gorza, presidente del Consorzio – che hanno visto una buona partecipazione di pubblico e un clima propositivo. Ci accorgiamo che piano piano le persone rispondono e partecipano. Questo non può che farci piacere, perché questi incontri li abbiamo volutii proprio per confrontarci direttamente con i nostri soci in primis, ma anche con tutti coloro, privati o enti pubblici, che compartecipano all’offerta turistica”.
Come da programma, sarà sempre Isabella Pilo, guida turistica e socia del Consorzio, a presentare ciò che è stato fatto nei tre anni di attività della realtà associativa e soprattutto ad introdurre i progetti futuri: “Siamo in un momento cruciale per la messa in opera di progetti che permettano finalmente di fare turismo con un’ottica imprenditoriale – spiega Gorza. I rapidi cambiamenti nel settore produttivo di questi anni ci impongono di pensare al turismo non più come ad un hobby, ma come ad una vera e propria professione. Serve quindi innanzitutto confrontarsi e formare operatori turistici professionali. Sono molte le cose che abbiamo in cantiere, sia come consorzio, sia all’interno di progetti più vasti, dai fondi di confine alla DMO. Quindi rinnoviamo l’appello a partecipare sempre più numerosi alle nostre serate, perché solo con il confronto diretto si possono creare relazioni, il sale del nostro modo di fare turismo”.
