
“Sono convinto che il turismo del futuro delle Dolomiti viaggerà in treno, e l’anello ferroviario è un progetto su cui l’area alpina deve ragionare concretamente”.
L’europarlamentare Herbert Dorfmann rilancia il suo appoggio al Treno delle Dolomiti, ma tutto tace sullo sbocco a nord dell’autostrada A27 concorrenziale al Brennero che aprirebbe nuovi flussi commerciali alla provincia di Belluno, e anche alla pianura.
“L’area dolomitica ha bisogno di turismo e trasporto sostenibile- dice Dorfmann – . Una linea ferroviaria in grado di collegare le principali località delle Dolomiti patrimonio dell’umanità – da Belluno verso Auronzo o Cortina via Calalzo, passando per la Pusteria, Bolzano, Trento, Primiero e Feltre – diventerebbe la tratta più bella del mondo”.
“La Provincia di Bolzano – ricorda Dorfmann – nel 2005 ha deciso di ridare vita a una tratta abbandonata dalle Ferrovie dello Stato nel 1990, la Merano-Malles: in pochi anni, quel treno è diventato un riferimento per turisti e pendolari, arrivando a trasportare oltre tre milioni di viaggiatori all’anno. Immaginate i numeri che potrebbe generare una tratta nel cuore delle Dolomiti. L’interesse dei territori del Trentino-Alto Adige c’è e, ora che il Treno delle Dolomiti è argomento di dibattito anche a Belluno, si può seriamente iniziare il confronto sul progetto; da parte mia, sono pronto a fornire tutto il supporto necessario per cercare possibili finanziamenti in Europa”, conclude Dorfmann.
