
“L’Imu sugli impianti sarebbe una pietra tombale sullo sviluppo turistico delle aree montane. Mi auguro si possa arrivare a una mobilitazione trasversale delle forze politiche di tutto l’arco alpino, come successo per l’Imu agricola sui comuni montani”.
A dirlo è il senatore di Forza Italia Giovanni Piccoli che lunedì prossimo, nella sede di Confindustria Belluno Dolomiti, parteciperà alla riunione programmata dagli addetti del settore per fare il punto della situazione.
“Allo stato attuale, stando anche a delle recenti pronunce, l’Imu sulle corde di funivie e cabinovie si deve pagare, anche se il punto è controverso”. Un copione che, per Piccoli, sembra già visto: “Ci ricordiamo tutti il pasticcio dell’Imu agricola, dove l’unica certezza è stata soltanto una incertezza assoluta e spiazzante”.
Piccoli ricorda come vi siano dei margini di manovra: “Dopo una lunga battaglia parlamentare, nell’autunno scorso, siamo riusciti a superare il concetto di vita tecnica per gli impianti a fune”, ricorda il senatore di Forza Italia. “Ora dobbiamo rimarcare il fatto che gli impianti di risalita sono motori di sviluppo attorno ai quali ruotano interi sistemi montani. Tassarli è un atto miope e deleterio”.
