HomeCronaca/PoliticaRegionali. La proposta di Massimo Vidori agli indipendentisti veneti

Regionali. La proposta di Massimo Vidori agli indipendentisti veneti

indipendenza veneta dolomitiIn vista delle elezioni regionale del 31 maggio 2015, i soci d’area identificano nelle specifiche necessità della montagna l’elemento principale da tenere presente in qualunque programma politico.

Lo sostiene Massimo Vidori, coordinatore Area Dolomiti del Movimento Indipendenza Veneta.

Constatato che è impossibile parlare con le istituzioni italiane di qualunque forma di auto-governo della montagna – prosegue Vidori – si identifica nel Veneto indipendente l’unico interlocutore credibile.

Massimo Vidori
Massimo Vidori

Questo primo fondamentale risultato va perseguito con tutti i mezzi democratici nel solco della legge regionale 16/2014 sul referendum per l’indipendenza .
In questo senso si chiede a tutti gli indipendentisti dolomitici: perché non aggregarci? Perché non spendere tutte le forze disponibili per perseguire questo risultato? Una consistente presenza della gente delle Dolomiti nel contesto del Veneto indipendente sarà determinante per la valorizzarle come dovuto.
L’obiettivo dell’autonomia amministrativa delle Dolomiti sarà finalmente raggiungibile!
La regione Veneto ha già provveduto a normare alcune peculiarità dolomitiche con la legge 25/2014.
Andranno quindi identificate le risposte mancanti, che possano garantire la sopravvivenza ed il reale sviluppo della montagna.
Ancora chiediamo: perché non aggregare tutte le forze territoriali dolomitiche a rinforzo di una
programmazione seria e determinata verso l’autonomia?
La politica del territorio montano avrà un senso se ci sarà un’unione che vada oltre il cartello elettorale.
Vanno scelti gli interlocutori giusti e vanno intraprese le strategie opportune per la montagna. Le
conseguenze di decenni di politica “foresta” – conclude Vidori – già ricade pesantemente su di noi, ma sarà spietata coi nostri eredi.
Passano gli anni, si spendono le energie e si perdono le occasioni… ma intant Belun, pore Belun, no la e mai de nesun!

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