
“E’ uno schiaffo alla montagna e al buon senso. Le forze politiche locali si mobilitino”.
E’ questo l’accorato appello del consigliere di Forza Italia per il Veneto Dario Bond, presidente della IV Commissione Agricoltura, dopo che in Commissione Affari Costituzionali del Senato è stato approvato un emendamento che ha portato da 5 a 4 gli attuali corpi di Polizia, sopprimendo il Corpo Forestale dello Stato. “Guarda caso quello che più incide sulle aree montane e più periferiche del Paese. E’ un atto di una violenza istituzionale brutale e gratuita”.
“Non è pensabile che un corpo nato nel 1822, a tutela delle zone montane e rurali, venga biecamente accorpato a corpi che nemmeno lontanamente hanno le stesse competenze. Così si va a creare solo confusione e incertezza tra i cittadini in un momento in cui il bisogno di sicurezza – a tutti i livelli – è ai massimi storici”, prosegue Bond.
Evidenti, per Bond, le ricadute bellunesi: “Per la nostra provincia significa meno sorveglianza sulle foreste e sulle aree parco, sulle piste da sci e non dimentichiamo che i controlli sulle frodi alimentari verranno meno, quindi chi tutelerà il made in Italy dell’agroalimentare, settore di traino del nostro paese?”, si chiede Bond. “E tutto questo nell’anno dell’Expo dove maggiore dovrebbe essere l’attenzione nei confronti dell’alimentazione e dell’ambiente”.
Da qui la solidarietà di Bond e l’appello a tutti i rappresentanti del territorio: “Chiedo l’impegno di tutti i rappresentanti politici bellunesi perché difendano con le unghie e con i denti uno dei simboli della montagna e della tradizione bellunese”.
