«Con il testo approvato oggi, finalmente anche il comune di Puos d’Alpago rientra fra i beneficiari degli interventi a favore dei territori montani, così come previsto dalla Legge 25, approvata dal Consiglio regionale del Veneto nell’agosto dello scorso anno», spiega il consigliere del Cadore.

Matteo Toscani, primo firmatario dell’emendamento, esprime tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: «Così come accade per tutti gli altri Comuni della nostra terra bellunese, la legge ricade ora anche su Puos d’Alpago: adesso, anche questo paese può contare su quelle forme di tutela garantite dalla norma sull’autonomia amministrativa, regolamentare e finanziaria, prevista per la nostra provincia. Questo documento, presentato insieme ai colleghi bellunesi Dario Bond e Sergio Reolon, permette la attuazione concreta dell’articolo 15 dello Statuto del Veneto sulla specificità della realtà bellunese».
«Eravamo in una situazione paradossale, con una provincia riconosciuta – a tutti i livelli di governo – come “interamente montana”, mentre la Legge 25 e altri provvedimenti statali escludevano Puos dai “comuni montani” – ha detto ancora Toscani – . Abbiamo messo fine a questa inspiegabile incongruenza di cui i cittadini e gli amministratori del Comune giustamente si lamentavano».
«Mi sento come fossi “tornato a casa” – ha commentato il sindaco di Puos d’Alpago, Antonio Dazzi – . All’indomani della approvazione della Legge 25 avevamo inziato la nostra battaglia per risolvere questa posizione anomala che trova finalmente una soluzione, facendoci rientrare nella comunità di Belluno di cui facciamo parte. Per noi è un traguardo importante, per il quale attendiamo ora i risultati. Grazie a chi ha combattuto dalla nostra parte».
