I sostenitori bellunesi di Pippo Civati si sono incontrati lunedì sera per stilare la lista delle candidature da proporre per l’assemblea nazionale del Partito Democratico.
Fra i quattro nomi designati, accanto alla figura più esperta di Dolores Bortolas, 65enne avvocato di Feltre, compaiono solo under 30: 24 anni per Jacopo De Biasi, responsabile provinciale della mozione studente di Ingegneria; 26 per Ilenia Moretti, dottoressa in Lavoro, organizzazione e sistemi informativi di Sospirolo; solo 22 per il giovanissimo capolista, lo studente di Filosofia Francesco Orzes.
“Non c’è stata competizione per i posti in lista” — spiega Jacopo — “il nostro è un gruppo di attivisti volenterosi, quindi, che però, proprio come la mozione che sostiene, riscuote un consenso sempre crescente grazie alla sua trasparenza e alla sua distanza dalle tradizionali logiche di partito”.
La novità sta, ovviamente, non solo nell’età anagrafica dei partecipanti, ma anche nelle loro proposte, che pongono al centro i temi dell’ambiente e delle risorse, con particolare attenzione alla questione dell’acqua pubblica; o ancora premono per la difesa del diritto all’istruzione, tramite l’istituzione di convenzioni di mobilità per i molti studenti bellunesi. Come sa bene Francesco Orzes, studente all’Università di Bologna, “Sono moltissimi i ragazzi del bellunese costretti a spostarsi per proseguire gli studi, e il costo dei trasporti è gravoso sia per loro che per le loro famiglie”.
Oltre a questi temi, i civatiani bellunesi hanno in comune con il loro candidato alla segreteria nazionale anche un altra posizione: rivendicano con forza la necessità di una nuova legge elettorale, per uscire il prima possibile dalla fase delle larghe intese.
Un’altro tema di fondamentale importanza è quello riguardante il mondo del lavoro, con il sostegno alle imprese che più contribuiscono alla ripresa economica; inoltre proponiamo la riduzione delle tasse sui redditi, l’alleggerimento degli oneri fiscali e contributivi, un contratto unico d’inserimento e un reddito minimo garantito.
Per questo abbiamo scelto di sostenere Pippo Civati perché crediamo che insieme a lui c’è la speranza di cambiare l’Italia e il Partito Democratico.
