Venerdì 27 gennaio, in occasione della giornata commemorativa delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, il Comune di Feltre propone, alle ore 15.30, al Museo Civico, un percorso di lettura su queste tematiche con tre libri, di cui verranno letti i brani iniziali. Il primo è l’interessante Conversazione con Primo Levi realizzata dallo scrittore e giornalista padovano Ferdinando Camon in più incontri e conclusasi nel 1986 poco prima della morte di Levi. I temi trattati sono vari: dal concetto di colpa a quello di responsabilità collettiva e individuale, dagli ebrei prima e dopo Israele alla differenze tra i lager comunisti e nazisti.
Il secondo libro è scritto da Boris Pahor, professore universitario triestino, che durante la seconda guerra mondiale collaborò con la resistenza antifascista slovena e fu deportato nei campi di concentramento nazisti. Gran parte della sua produzione letteraria, scritta in lingua slovena, è fortemente segnata da questa dolorosa esperienza. In Necropoli le immagini del campo sono descritte con una precisione allucinata e uno sguardo coraggioso che penetra nel cuore dei lettori.
L’ultimo libro proposto, Ho sognato la cioccolata per anni è il racconto autobiografico di Trudi Birger, ebrea tedesca, che ci guida tra le atrocità e le sofferenze dell’Olocausto per svelarci il coraggio degli affetti che, a due passi dal forno crematorio, hanno avuto la forza di tenerla in vita.
Dopo i saluti delle autorità, i testi scelti saranno letti da Elena Taverna, Silvana Vignaga, Paolo Donazzolo e Flavio Viale. La proiezione di brevi filmati d’epoca accompagnerà le letture.
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000. In tal modo, il Parlamento italiano ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio, giorno dell’apertura dei cancelli del Campo di concentramento di Auschwitz, come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
