
A seguito dell’incremento, nelle ultime settimane, degli odori provenienti dall’impianto di trattamento rifiuti di Maserot, il Sindaco Ennio Vigne e la Giunta hanno incontrato ieri (lunedì 21) il presidente di Dolomiti Ambiente ing. Giuseppe De Biasi, per avere chiarimenti su cause e possibili soluzioni del problema rilevato anche dalla cittadinanza.
Dall’analisi fatta e dal tipo di odori, è emerso chiaramente che essi non sono legati all’ attività del nuovo biodigestore, in quanto sono del tutto simili a quelli delle precedenti lavorazioni e quindi riconducibili all’aumento delle quantità di rifiuto umido in entrata (50/60 tonnellate al giorno): esso infatti costringe all’apertura più frequente dei capannoni che sono ancora dimensionati sulle 6000 tonnellate/anno, mentre oggi l’impianto è predisposto per trattare circa 18.000 tonnellate annue. Per la soluzione del problema quindi sarà necessario chiudere un capannone e adeguare la struttura ai nuovi flussi di umido in entrata, appena le disponibilità finanziarie della società lo consentiranno.
Peraltro il piano di monitoraggio e controllo viene applicato con attenzione anche alle emissioni, in modo da avere perfettamente funzionanti i sistemi di biofiltrazione dell’aria: per la cittadinanza quindi nessun pericolo, ma un fastidio che secondo le rassicurazioni della società andrà diminuendo nei prossimi mesi.
L’impianto è visitabile da parte di privati e gruppi il sabato mattina (su prenotazione al n° verde 800-338338), affinché i cittadini ne conoscano caratteristiche e finalità e con estrema trasparenza possano avere tutte le risposte ai dubbi e quesiti.
Da parte sua l’ Amministrazione ha invitato la società ad intervenire quanto prima per ridurre al massimo gli effetti sul territorio comunale delle lavorazioni che avvengono all’interno della struttura di Maserot.
