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HomeCronaca/PoliticaRisarcimenti Covid: "Veneti snobbati rispetto alla Sicilia". L’affondo di Szumski e Lovat

Risarcimenti Covid: “Veneti snobbati rispetto alla Sicilia”. L’affondo di Szumski e Lovat

Venezia, 26/02/2026 – Il tema dei presunti danni da vaccino anti-Covid torna a scuotere il Consiglio regionale del Veneto. I consiglieri di Resistere Veneto, Riccardo Szumski e Davide Lovat, hanno diffuso una nota durissima in cui denunciano una disparità di trattamento tra i cittadini veneti e quelli di altre regioni, citando un recente caso di cronaca avvenuto in Sicilia.

Secondo gli esponenti di Resistere Veneto, mentre in Sicilia sarebbe stato riconosciuto un assegno vitale di risarcimento a un cittadino per danni da vaccinazione, in Veneto le richieste di assistenza specifica rimarrebbero inascoltate.

“L’autonomia differenziata sembra già in atto, ma a discapito dei veneti”, dichiarano Szumski e Lovat. “È sorprendente che in altre Regioni i danni vengano già riconosciuti, mentre ai nostri concittadini viene negata persino l’apertura di ambulatori dedicati. Vogliamo discriminare i veneti anche sulla salute?”.

Il comunicato non risparmia critiche ai vertici della sanità veneta e alla giunta regionale. Nel mirino finisce in particolare l’assessore Gerosa, accusato di un cambio di rotta rispetto a una prima apertura al dialogo:

“Non sono condivisibili gli atteggiamenti di chiusura del sistema sanitario e dell’Assessore Gerosa che, in un primo tempo, aveva acconsentito almeno al confronto. I vaccini sono farmaci e come tali possono avere eventi avversi gravi: è un’evidenza scientifica, non politica.”

I due consiglieri contestano apertamente anche l’operato dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), colpevole, a loro dire, di negare sistematicamente il nesso di causalità tra somministrazione e reazioni avverse. Un negazionismo che, secondo il movimento, verrebbe “smentito dai fatti” e dalle condizioni di salute riportate dai danneggiati.

Il richiamo finale è alla gestione della pandemia, definita dai consiglieri come un periodo di forti sperequazioni in cui il Veneto avrebbe subito regole “sempre più restrittive che altrove”. La battaglia di Szumski e Lovat si sposta ora sul piano dell’assistenza clinica, con la richiesta ferma di istituire presidi medici dedicati a chi lamenta patologie post-vaccinali.

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