Due progetti sostenuti da Fondazione Cariverona per contrastare spopolamento e isolamento nelle aree interne bellunesi e dare ai giovani un ruolo da protagonisti nello sviluppo locale
In sintesi:
• 2 progetti sostenuti con 430mila euro che coinvolgono Belluno e provincia, nell’ambito del bando Orienta il tuo futuro di Fondazione Cariverona
• Parte di un impegno complessivo di 2,9 milioni di euro per 14 progetti nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona, rivolti a giovani tra i 14 e i 20 anni
• UP!GEN: giovani come “generatori di traiettorie” contro spopolamento e impoverimento demografico, con percorsi di orientamento di vita, competenze trasversali e progettazione di iniziative per il territorio
• AttiVISTI: progetto interprovinciale che collega Belluno, Verona e Vicenza su cittadinanza attiva, partecipazione e storytelling dei territori
• Focus su aree interne e vallate montane, per aiutare i giovani a immaginare un futuro possibile senza essere costretti a partire
Fondazione Cariverona investe 430mila euro in due progetti che coinvolgono Belluno e la sua provincia nell’ambito del bando Orienta il tuo futuro, parte di un impegno complessivo di 2,9 milioni di euro per 14 progetti nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona, rivolti a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni. In un territorio come quello bellunese, segnato da spopolamento, invecchiamento e distanze fisiche importanti, l’investimento si traduce in percorsi pensati per chi vorrebbe restare, ma spesso non vede possibilità concrete.
Il punto di partenza è noto: tanti giovani faticano a immaginare un progetto di vita nelle valli e nei paesi in cui sono cresciuti. Orienta il tuo futuro assume allora l’orientamento come capacità di leggere il proprio territorio, riconoscerne i limiti ma anche le opportunità, costruirci nuove traiettorie di futuro insieme ad adulti disposti a mettersi in gioco.

«Se i nostri giovani ci dicono che fanno fatica a vedersi qui tra dieci anni, il problema non sono loro: siamo noi adulti», sottolinea Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. «Per troppo tempo abbiamo risposto con progetti episodici, iniziative a termine, sportelli temporanei. Con Orienta il tuo futuro chiediamo un cambio di passo: prendere sul serio quello che i ragazzi ci stanno dicendo e trasformarlo in alleanze stabili tra scuole, famiglie, terzo settore, istituzioni e imprese. Non basta ‘offrire attività’: bisogna condividere potere decisionale, ascoltare davvero, lasciare spazio».
Con UP!GEN (ente capofila GAL Prealpi e Dolomiti) i giovani bellunesi diventano “generatori di traiettorie”. Il progetto parte da domande molto concrete – dove studiare, che lavoro cercare, se restare o partire – e le allarga alla dimensione comunitaria: che contributo posso dare al mio paese? Laboratori di orientamento e competenze trasversali, incontri con imprese, associazioni e amministrazioni, esperienze sul campo aiutano ragazze e ragazzi a leggere bisogni e potenzialità delle valli, a riconoscere i propri talenti e a trasformarli in idee per il territorio: piccole iniziative imprenditoriali, progetti culturali, azioni di cura del paesaggio, nuove forme di accoglienza e turismo responsabile. UP!GEN lavora anche sulle fragilità – rischio di abbandono scolastico, isolamento, NEET – costruendo reti tra scuole, servizi, terzo settore e comunità locali perché nessuno resti “fuori campo”.
Su questo stesso terreno si innesta AttiVISTI (ente capofila Enaip Veneto), il progetto interprovinciale che collega Belluno, Verona e Vicenza. È un percorso “a imbuto”: da eventi e momenti ampi, aperti a molti giovani, in cui si parla di partecipazione, diritti, ambiente, memoria e digitale con linguaggi vicini alle nuove generazioni, si arriva a gruppi più piccoli di ragazze e ragazzi pronti a impegnarsi di più. Con loro si lavora sulla cittadinanza attiva e sullo storytelling dei territori: reportage, campagne social, podcast, iniziative pubbliche che raccontano la vita nelle valli e nei quartieri, i problemi ma anche le risorse. Il percorso si chiude con un nucleo di giovani attivisti che co-progettano e realizzano azioni concrete nei propri paesi: un festival, una riapertura di spazi, un progetto ambientale, un laboratorio permanente di partecipazione.
Due progetti diversi, dunque, che a Belluno convergono su un obiettivo comune: offrire alle nuove generazioni non solo strumenti per “andarsene”, ma anche risorse, reti e immaginari per poter scegliere, se lo desiderano, di restare e contribuire a scrivere nuove traiettorie di futuro per le valli e i paesi in cui vivono.
SINTESI DEI PROGETTI SOSTENUTI
Bando Orienta il tuo futuro
PROVINCIA DI BELLUNO
UP!GEN – Traiettorie da generare
Ente capofila: GAL Prealpi e Dolomiti
Partner strategici: Fondazione Elserino Piol; Associazione Amici delle Scuole in Rete – APS; Istituto Istruzione Superiore Galilei–Tiziano; Amministrazione Provinciale di Belluno; APPIA Servizi s.r.l.; Liceo Scientifico Statale “Giorgio Dal Piaz”; Comune di Belluno; Comune di Feltre; Comune di Borgo Valbelluna; Confagricoltura Belluno; Confcommercio Belluno; Unione Artigiani Provincia Belluno; Associazione Industriali di Belluno; USRV – Ufficio Scolastico Regionale, Ambito Territoriale di Belluno.
Contributo: 190.500 €
UP!GEN nasce in un territorio, quello del GAL Prealpi e Dolomiti, che conosce bene la parola “spopolamento” e vede molti giovani guardare altrove per immaginare il proprio futuro. Il progetto prova a cambiare la direzione di questo sguardo: non solo orientare le ragazze e i ragazzi, ma attivarli come risorsa viva per lo sviluppo locale, riconoscendo che il capitale umano più prezioso sono proprio loro. L’obiettivo è accompagnare gli adolescenti nella costruzione consapevole del proprio percorso, aiutandoli a scoprire le opportunità che il territorio offre e a sentirsi parte di una storia collettiva.
Per farlo, UP!GEN lavora sulla costruzione di una comunità educante stabile e coesa, capace di ascoltare in modo strutturato i bisogni dei giovani e di metterli in dialogo con istituzioni, scuole, imprese e associazioni. Attraverso un modello di governance partecipata che li include nei processi decisionali, i ragazzi diventano co-protagonisti di un vero ecosistema dello sviluppo locale. Con il pacchetto di azioni “Competenze e cittadinanza attiva per il futuro” vengono coinvolti circa 800 giovani in incontri sul territorio, momenti formativi nelle scuole, due learning journey per esplorare buone pratiche e una piattaforma digitale che raccoglie opportunità, strumenti, materiali e il nuovo report di analisi dei bisogni “Tu oggi e domani”.
Parallelamente, un asse specifico è dedicato a leadership ed empowerment giovanile: un gruppo di giovani selezionati viene accompagnato in un percorso intensivo per progettare, testare e lanciare iniziative concrete legate allo sviluppo locale e alla transizione digitale del territorio. Il risultato atteso non è solo un piccolo numero di progetti realizzati, ma la nascita di una generazione di giovani “generatori di traiettorie”, capaci di leggere il proprio contesto, di proporre soluzioni e di restare – o tornare – “qui”, per contribuire al loro futuro.
INTERPROVINCIALE (VERONA, VICENZA, BELLUNO)
AttiVISTI – Spazi di partecipazione per conoscersi e farsi riconoscere
Ente capofila: Enaip Veneto Sede Regionale – Impresa Sociale
Partner strategici: Amici del Villaggio; Associazione Culturale Theama; Associazione Excalibur; Associazione Pop Corner ETS; Comune di Grumolo delle Abbadesse; Comune di Longarone; Comune di Sona; Comune di Vicenza; Cooperativa Cinque+; Cooperativa Sociale Cosmo; Diocesi di Belluno–Feltre; Fondazione Terzjus; Fondazione Vajont 9 ottobre 1963 Onlus; Hermete Cooperativa Sociale; Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Marconi” di Verona; La Casetta SCARL; Pro Loco Longarone; Unione Sportiva Altair; Università di Verona.
Contributo: 237.000 €
AttiVISTI nasce dentro un percorso di ricerca-azione già avviato da ENAIP Veneto – AEQUA LUX IN AEQUA NOCTE – Un futuro diverso: la misura di ciò che conta – sul significato che i giovani attribuiscono oggi alla parola “comunità”. Da lì parte una domanda semplice e potente: come si diventa cittadini attivi, sentendosi parte di una comunità scolastica e territoriale, e non solo utenti di un servizio? Il progetto punta a coinvolgere oltre 1.000 giovani tra i 14 e i 19 anni, in gran parte studenti dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale delle sedi ENAIP di Bassano del Grappa, Feltre, Isola della Scala, Legnago, Longarone, Verona e Vicenza, ma anche ragazzi segnalati dai servizi sociali per rischio di abbandono scolastico e studenti di istituti superiori dei territori coinvolti. L’idea è costruire un percorso “a imbuto”: si parte da momenti di coinvolgimento ampio – World Cafè e focus group – che permettono a molti adolescenti di condividere vissuti, paure, aspettative, e si arriva a gruppi più ristretti di giovani che scelgono di impegnarsi in modo più intenso.
Nel mezzo, una serie di laboratori esperienziali aiuta a sviluppare competenze progettuali, comunicative e di storytelling: i ragazzi imparano a immaginare interventi nei propri contesti di vita, a trasformarli in proposte progettuali, a presentarli a coetanei e adulti, fino alla realizzazione di iniziative concrete sui territori comunali coinvolti. Eventi di narrazione pubblica, materiali multimediali, un video finale di storytelling rendono visibile all’esterno il percorso e offrono ai partecipanti una palestra di autorappresentazione: imparare a raccontarsi è un modo per prendere misura di sé e del proprio valore. Accanto a questo, AttiVISTI mette a disposizione colloqui individuali di orientamento e coaching per almeno 250 giovani, così da affiancare al lavoro di gruppo un supporto personalizzato nella definizione del proprio progetto di vita. Una solida infrastruttura di governance, monitoraggio e valutazione d’impatto permette infine di leggere ciò che funziona e di sedimentare un modello replicabile di partecipazione giovanile.
