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Sospirolo tra leggende e misteri, ecco i premiati

Sospirolo tra leggende e misteri. I premiati dell’edizione 2025

Una partecipazione da record e un tema affascinante come il patto con il diavolo: così si è distinta la sedicesima edizione del concorso letterario “Sospirolo tra leggende e misteri”, che quest’anno ha raggiunto il numero più alto di sempre di elaborati in gara.

La presidente Antonia Arslan ha inaugurato l’evento con un saluto online, complimentandosi per la qualità dei lavori. In sala, a rappresentare la giuria, erano presenti Alba Barattin, Rosetta Girotto Cannarella, Nicola De Toffol ed Elia Moro, mentre l’attrice Cristina Gianni ha dato voce ai testi selezionati attraverso letture interpretative.
L’edizione 2025 ha raccolto 100 racconti, un traguardo mai raggiunto prima: 12 provenienti da gruppi scolastici e 88 presentati da autori adulti. A organizzare la rassegna, ancora una volta, la Pro loco “Monti del Sole” insieme al Comune di Sospirolo, nell’ambito del progetto regionale “Veneto: Spettacoli di Mistero”. La partecipazione era aperta a residenti e nativi del Triveneto.
L’incontro si è aperto con la presentazione del libro “L’uomo che parlava ai funerali” di Mario Zangrando, autore già premiato a Sospirolo due anni fa e ora vincitore del torneo IoScrittore con il suo primo romanzo. Presente anche un diavolo in carne ed ossa nell’interpretazione della vulcanica presidente della Pro loco di Soranzen Diana Meneguz.

I premi
L’unico riconoscimento assegnato nel territorio bellunese è andato al mondo della scuola. A distinguersi è stata la sezione di Canale d’Agordo dell’Istituto Comprensivo di Cencenighe Agordino, guidata dall’insegnante Silvia Tessari. Con ben dieci elaborati presentati — dedicati alla creazione di nuove leggende per spiegare fenomeni naturali insoliti — l’intera scuola è stata premiata. Per la lettura pubblica è stato scelto “Gli alberi fantasma”, racconto sul tema del bostrico scritto dagli alunni Alice Roilo, Giulia Bessegato, Lorenzo Zanon e Sofia Ganz della classe II A.

Per la sezione dedicata ai maggiorenni, il regolamento imponeva di cimentarsi con il tema del patto col diavolo, esplorando dinamiche, rapporti e conseguenze — tragiche o comiche — dell’accordo. Il primo premio è stato conquistato da Paolo Rossetto, trentenne originario di San Vito al Tagliamento e residente a Genova, con il racconto “Quella sera che la Nilde incontrò un diavolo”. Il testo ha convinto la giuria per l’equilibrio nella costruzione narrativa e per la capacità di intrecciare registri linguistici diversi. La protagonista, la vecchia Nilde, convocato per errore il diavolo a causa del suo bizzarro latinorum, riesce a respingerlo con una combinazione di fede semplice e buon senso disarmante.

Tra i segnalati figurano:
• “Sette minuti… d’inferno” — Pierina Gallina (Codroipo)
• “Patto col diavolo” — Serena Gobbo (San Stino di Livenza)
• “Lotto quarantaquattro” — Giancarlo Morosini (Pescantina)
• “Il prezzo della gloria” — Maurizio Toso (Vittorio Veneto)
• “L’influencer del diavolo” — Alessandro De Mattia (Treviso)

Il concorso ha potuto contare sul patrocinio di Provincia di Belluno, Unione montana Valbelluna, associazione culturale il Veses, Ana Sospirolo e latteria di Camolino.

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