

Belluno, 24 novembre 2025 – Le istituzioni, la Magistratura, i Carabinieri e le scuole si sono uniti in un evento corale, dal titolo “Insieme contro la violenza di genere”, che si è tenuto stamattina al Teatro Dino Buzzati di Belluno. L’iniziativa, promossa in vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), è nata dalla collaborazione tra il Comando Provinciale Carabinieri Belluno, il Comune di Belluno, la Procura della Repubblica, l’Ufficio Scolastico Provinciale e il Soroptimist Club Belluno-Feltre.
L’evento ha visto una ricca scaletta che ha alternato momenti istituzionali e interventi di sensibilizzazione con performance musicali e artistiche realizzate dagli studenti locali.
I numeri del dramma
A dare il via al dibattito è stato il colonnello Carmelo Rustico, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Belluno, che ha fornito un inquadramento generale del fenomeno, esponendo dati statistici. I dati sui femminicidi, forniti dal Ministero dell’Interno e citati nell’incontro, hanno evidenziato la gravità del problema a livello nazionale:
Nel 2022 sono state uccise 130 donne (61 dal partner o ex partner).
Nel 2023 si contano 120 donne uccise (64 dal partner o ex partner).
Nel 2024 le vittime sono state 111 (59 dal partner o ex partner).
Nel periodo gennaio-settembre 2025 sono state registrate 73 donne uccise (44 dal partner o ex partner).
Si stima che in un anno si registrino circa 80.000 reati sentinella.
L’impegno dell’Arma: le 4 “P”
Il Colonnello Rustico ha poi illustrato le strategie adottate dai Carabinieri per contrastare il fenomeno, sintetizzate nelle quattro “P”:
Prevenire i reati.
Perseguire gli autori dei reati.
Proteggere le vittime.
Politiche integrate per fare rete.
Il tenente Francesca Tilocca, Comandante del Nucleo Investigativo e referente provinciale per la rete contro la violenza di genere, ha descritto le diverse tipologie di violenza, offrendo consigli pratici per riconoscerle.
Il fronte della Giustizia
L’impegno della Magistratura è stato illustrato dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Belluno, Dott. Alberto Primavera. Il Dott. Primavera ha descritto le principali figure delittuose come atti persecutori (stalking), maltrattamenti e il neo-introdotto reato di femminicidio, e gli strumenti di contrasto, tra cui l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento e l’uso del braccialetto elettronico.
Arte e musica dagli studenti
L’aspetto emotivo e di sensibilizzazione è stato affidato agli studenti del Liceo Renier e del Liceo Catullo.
Gli studenti del Liceo Renier hanno eseguito brani di impatto. Tra questi, il “Preludio” di Dimitri Šostakovič , un estratto del libro su Francesca Alinovi , e i brani musicali come “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini – che denuncia il rapporto malato che gli uomini spesso instaurano con le donne – e “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.
Gli studenti del Liceo Catullo hanno presentato le loro opere grafiche e cortometraggi di video art.
L’evento si è concluso con la consegna di una targa ricordo al Liceo Catullo, donata dal Soroptimist Club Belluno-Feltre, alla presenza del Prefetto Antonello Roccoberton e della Presidente del Club Soroptimist, Graziella De Pra, un gesto che simboleggia l’unione di intenti di tutta la comunità.
