Giovanni Manildo (centrosinistra) e Alberto Stefani (centrodestra) hanno risposto alle domande dei rappresentanti di Agenda Sociale 2025-2030 (rete formata da Anffas, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop e Uneba del Veneto) sul futuro del sistema socio sanitario
Padova, 9 ottobre 2025 – Il primo confronto pubblico tra i candidati alle prossime elezioni regionali Giovanni Manildo per il centro sinistra e Alberto Stefani per il centro destra è stato sul tema dei servizi socio sanitari, socio assistenziali ed educativi del Veneto.
Un’iniziativa promossa da AGENDA SOCIALE 2025-2030, progetto di Anffas, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoop e Uneba del Veneto, organizzazioni che rappresentano gran parte degli Enti del Terzo Settore attivi nell’ambito socio sanitario, assistenziale e educativo in Veneto.
L’evento è stata l’occasione per ascoltare e confrontare i posizionamenti e le strategie dei rappresentanti dei due principali schieramenti che saranno contrapposti alle prossime elezioni regionali rispetto alle criticità che già oggi questi servizi vivono e che sembrano avere sfide sempre più complicate da affrontare.
Partendo dai contenuti dell’APPELLO ALLA POLITICA PER LA SOSTENIBILITA’ DEL SISTEMA SOCIO SANITARIO promosso dalle 4 organizzazioni che rappresentano in Veneto la grande maggioranza delle strutture e servizi negli ambiti disabilità, salute mentale, terza e quarta età, infanzia e minori, inserimento lavorativo e fragilità sociali, Manildo e Stefani si sono confrontati e hanno presentato la linea politica dei due schieramenti sulle risorse economiche da destinare, sulla questione della carenza di personale, su rette, comunità alloggio, accreditamenti e voucherizzazione, su Ats e volontariato e sull’istituzione di un assessorato autonomo dedicato al sociale.
All’evento erano presenti oltre 700 persone tra addetti ai lavori, professionisti, utenti dei servizi e parenti, in rappresentanza di migliaia di famiglie, lavoratori e caregiver.
Le 4 organizzazioni che, con il progetto Agenda Sociale 2025-2030, hanno organizzato l’incontro, rappresentano in Veneto la grande maggioranza delle strutture e servizi prevalentemente in regime di accreditamento istituzionale, appalto o concessione, negli ambiti sopra richiamati (disabilità, salute mentale, terza e quarta età, infanzia e minori, inserimento lavorativo e fragilità sociali) coinvolgendo oltre 50 mila addetti in 680 enti e assistendo oltre 80 mila utenti.
