Terzo posto nazionale al Premio Eccellenza Formazione AIF 2025 per un’idea innovativa sperimentata in aula
Tra i vincitori del Premio Eccellenza Formazione 2025, promosso da AIF – Associazione Italiana Formatori, figura anche un progetto scolastico nato a Belluno, tra i banchi dell’Istituto Salesiano Agosti.
Il progetto, dal titolo “Da Visione a Realizzazione”, è stato ideato e condotto da Barbara Chiarandà, coach professionista con background in neuroscienze, comunicazione e marketing, che ha ottenuto il 3° posto nazionale nella categoria “Comunicazione e Cultura”.
La cerimonia di premiazione si è svolta il 26 giugno a Palazzo Madama, Torino, alla presenza di esperti, formatori e rappresentanti di enti pubblici e privati provenienti da tutta Italia. In concorso centinaia di progetti, presentati da aziende, enti di formazione, università e organizzazioni strutturate. Un contesto altamente qualificato che rende il riconoscimento ancora più significativo, considerando che il progetto è stato candidato da una professionista indipendente, con un’idea fortemente radicata nel mondo scolastico e focalizzata sulla crescita personale.
I destinatari del percorso sono stati circa 90 studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, di età compresa tra 12 e 13 anni, coinvolti in due edizioni del progetto, realizzate nel corso di due anni scolastici consecutivi: il 2023/2024 e il 2024/2025. Gli studenti presentavano differenti livelli di motivazione, competenze e stili di apprendimento, offrendo così un contesto eterogeneo e stimolante per la sperimentazione del metodo.
L’obiettivo: trasformare la scuola in un luogo di crescita profonda, dove i ragazzi possano liberare il proprio potenziale e acquisire strumenti per comunicare meglio, progettare il futuro e conoscersi davvero.
Il progetto si è sviluppato in classe con attività esperienziali basate su strumenti di coaching, comunicazione generativa e linguaggi creativi, con un approccio innovativo che affianca alla didattica tradizionale la formazione emozionale e relazionale.
«Non si è trattato solo di un ciclo di incontri, ma di un vero e proprio percorso trasformativo – spiega Barbara Chiarandà – pensato per aiutare i ragazzi a superare barriere interiori, limiti appresi e meccanismi automatici, favorendo un apprendimento più autentico e consapevole».
Tra i punti di forza segnalati dalla giuria: l’approccio multidisciplinare, il coinvolgimento attivo dei ragazzi, la replicabilità del modello anche in altri contesti educativi o aziendali e l’attenzione allo sviluppo personale come leva di crescita collettiva.
Durante la premiazione, il Presidente della giuria Andrea Fontana ha sottolineato la qualità e l’impatto culturale del progetto. Nel consegnare il premio, Marirosa Gioia, componente della giuria, ha voluto evidenziare due elementi distintivi: l’attenzione al fallimento come processo di crescita, un tema fondamentale nella costruzione della consapevolezza e della resilienza nei giovani e la scelta di mettere al centro l’unicità del singolo, in un ambiente scolastico dove spesso si guarda al gruppo nella sua totalità, offrendo così uno spazio formativo che riconosce e valorizza le differenze individuali.
Il metodo proposto da Barbara Chiarandà può essere replicato in scuole di ogni ordine e grado, con percorsi personalizzabili in base all’età e agli obiettivi formativi. Ma è anche adatto ad aziende e organizzazioni, che oggi più che mai cercano percorsi per sviluppare competenze trasversali, comunicazione e mindset progettuale nei team di lavoro.
Il progetto prende ispirazione dal libro pubblicato da Barbara nel 2024, “Energità. Decidere di essere eccezionali”, che esplora il legame tra energia personale, consapevolezza e cambiamento.
«Questo riconoscimento – ha dichiarato l’autrice – non è solo una soddisfazione personale, ma soprattutto, è un segnale che possiamo portare nelle scuole e nelle organizzazioni percorsi capaci di generare valore vero per coltivare energia educativa, visione e futuro. Ringrazio l’Istituto Agosti per aver creduto e scelto questo percorso innovativo e tutti gli studenti e docenti che lo hanno reso possibile.»
Un’esperienza che dimostra come anche in contesti locali sia possibile generare progetti di valore nazionale, capaci di parlare ai giovani, ma anche al mondo della formazione e delle organizzazioni.
Un progetto che oggi si apre a nuovi scenari, mostrando come la formazione possa diventare uno spazio autentico di visione, relazione e realizzazione.
