
Il sindaco Davide De Rigo Cromaro: «È la prima di una serie di progettualità che vogliamo realizzare per rendere questo territorio più attrattivo».
Consegnata la cittadinanza onoraria ad Alberto Tomba
San Nicolò di Comelico, 15 giugno 2025 – «Questa palestra è la prima di una serie di progettualità che vogliamo realizzare per rendere questo territorio più attrattivo». Così il sindaco di San Nicolò di Comelico, Davide De Rigo Cromaro ha presentato nuova palestra del comune, inaugurata nella mattinata di domenica 15 giugno.
«La palestra era stata realizzata dal mio predecessore, lo storico sindaco di San Nicolò Giancarlo Ianese, una persona che aveva il dono di guardare avanti e di anticipare i tempi» ha detto ancora De Rigo. «Era stata realizzata grazie al fondo comuni confinanti ma non si era mai potuta aprire. Ora la possibilità di aprirla si è concretizzata: un’apertura che abbiamo voluto fortemente io e il consiglio comunale da poco insediato, nella convinzione che questa struttura possa essere una risorsa importante per il territorio di San Nicolò e per i territori vicini: una struttura dedicata ai giovani ma non solo. Si tratta della prima di una serie di progettualità che vogliamo concretizzare per rendere il nostro bellissimo territorio sempre più attrattivo, per i turisti e per i residenti».
Alla cerimonia di inaugurazione della palestra sono intervenuti, oltre al prefetto di Belluno, Antonello Roccoberton, e ai sindaci del Comelico, numerosi campioni dello sport. A cominciare dai campioni degli sport invernali del Comelico: Roberto Zandonella Necca, medaglia d’oro nel bob a quattro ai Giochi di Grenoble 1968, Maurilio De Zolt, campione mondiale della 50 km a Oberstdorf 1987 e oro olimpico nella staffetta 4×10 km a Lillehammer 1994, e Giuseppe Puliè, argento olimpico ad Albertville 1992. Con loro i campioni sappadini delle discipline nordiche: Lisa Vittozzi, vincitrice della Coppa del mondo di biathlon 2023-2024, Pietro Piller Cottrer, oro iridato nella 15 km di Oberstdorf 2005 e oro olimpico nella 4×10 km di Torino 2006, e Silvio Fauner, campione mondiale della 50 km di Thunder Bay e oro olimpico nella 4×10 km di Lillehammer 1994. Ancora, Francesco Moser, vincitore della Milano Sanremo e del Giro d’Italia del 1984, oltre che di tre Parigi Roubaix e di un mondiale. Su tutti, però, il campione dello sci alpino, l’atleta capace di bloccare l’Italia intera con le sue imprese Alberto Tomba: tre ori e due argenti olimpici, due ori e due bronzi mondiali, oltre a innumerevoli successi in Coppa del Mondo. Proprio Tomba, insieme al sindaco di San Nicolò e al prefetto, ha tagliato il nastro della nuova palestra. Al campione di Castel de’ Britti è stata anche consegnata la cittadinanza onoraria di San Nicolò. «Voglio ringraziare Alberto Tomba che ci ha onorato della sua presenza qui oggi con noi, come amico prima che come fuoriclasse. La nostra amicizia risale a oltre trent’anni. Ho avuto il grande onore e privilegio di aver vissuto vicino a lui e a tutta la sua famiglia per tanti anni anche quando riusciva a fermare l’Italia nel momento delle sue magistrali discese» ha detto il sindaco di San Nicolò. «Quando l’ho chiamato prospettandogli l’idea di venire in Comelico per l’inaugurazione di questa struttura, non ha esitato ad accettare, mettendo da parte tutti i suoi impegni, per il solo senso di amicizia che ci lega, consapevole che la sua presenza avrebbe potuto suscitare nei giovani di questo territorio un interesse maggiore allo sport un valore aggiunto a dimostrazione che nella vita con la determinazione i risultati possono arrivare. Ed è per questo, che in accordo con tutto il consiglio comunale, nella seduta del 12 giugno, nella mia prima seduta come sindaco eletto, abbiamo conferito ad Alberto Tomba lo stato di Cittadino Onorario e ambasciatore del nostro territorio del comune di San Nicolò di Comelico».
«Un grazie di vero cuore a tutti voi campioni per aver accettato di condividere questo momento con noi» ha concluso De Rigo. «E grazie per le tante emozioni che ci avete fatto vivere rappresentando e portando la nostra Italia sulle vette più alte».
