
Limana, 12 aprile 2025 – Nuovo impulso per lo sviluppo economico del territorio limanese: il Comitato Direttivo della Consulta delle Attività Economiche e Produttive del Comune di Limana ha ufficializzato la nomina di Laura Trevisson come presidente dell’organismo. La Consulta, istituita recentemente dal Comune, si configura come uno spazio di partecipazione attiva e dialogo tra amministrazione e mondo produttivo, con lo scopo di analizzare criticità, elaborare proposte e promuovere iniziative concrete a sostegno delle imprese locali.
Durante la seduta del 10 aprile, il Comitato ha definito la struttura operativa, assegnando ruoli e deleghe per i principali settori produttivi del territorio. Accanto alla presidente Trevisson, il ruolo di vicepresidente è stato affidato a Soffiro Fontana. Le deleghe di rappresentanza sono state così distribuite:
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Tania Nora per i Commercianti
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Danilo Nicolussi Moz Chelle per gli Industriali
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Dario Cavalet per gli Artigiani
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Dario Zago per gli Agricoltori (già Presidente della Consulta per l’Agricoltura)
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Vania Acaia per il Turismo
Completano la composizione del Comitato Direttivo: Daniele Da Lan, Elisa Dal Col, Monica De Vettor, Michele Faggioli, Matteo Fiabane, Vinicio Piaz e Iva Pieruzzo. Alle riunioni parteciperanno anche il sindaco Michele Talo e l’assessore alle Attività Produttive Roberto Piol, a conferma dell’importanza attribuita a questo nuovo organismo da parte dell’amministrazione comunale.
Tra le prime tematiche messe sul tavolo dal Comitato figurano la creazione di una rete di contatti tra imprese, il miglioramento delle infrastrutture in alcune aree strategiche del Comune, e lo studio di strumenti di welfare e sostegno alle attività produttive, con un’attenzione particolare alla micro e piccola impresa.
«Mi auguro che questo gruppo possa lavorare con spirito di collaborazione e visione condivisa – ha dichiarato la neoeletta presidente Laura Trevisson – affinché la Consulta diventi un vero motore di proposta e di crescita per l’economia di Limana.»
L’iniziativa rappresenta un passo importante verso una governance partecipata e dinamica del tessuto produttivo locale, in un momento storico in cui il dialogo tra pubblico e privato è sempre più essenziale per affrontare le sfide economiche del presente e del futuro.
