Mercoledì 19 Settembre scorso il cielo sopra il Lago di Santa Croce non prometteva bene per un’uscita didattica: “Se non piovesse, non si alzerebbe, nemmeno il vento, per cui sarebbe perfetto nonostante manchi il sole”. Queste le parole del prof. Giuffrida Antonio della locale Lega Navale, che ha accolto le tre classi seconde della scuola Secondaria di I grado “Zanon” di Castion nell’affascinante specchio d’acqua del lago bellunese per una giornata all’insegna della scoperta del paesaggio dolomitico sotto tre punti di vista: naturalistico, paesaggistico-artistico e velico.
La mattinata di attività è iniziata dal percorso naturalistico tra Puos e Farra, a cura delle docenti di Scienze, che ha permesso agli alunni di poter sollevare lo sguardo al cielo, per immergersi in un habitat prezioso e che si estende per oltre 30 ettari caratterizzato da una decisa e interessante biodiversità, tra cui splendidi esemplari di salice bianco e da un sentiero pianeggiante che porta a un magnifico ponte pedonale parallelo alla strada che conduce a Farra d’Alpago.
La scuola Vela della Lega Navale “Lago di Santa Croce Belluno”, diretta da istruttori qualificati parte della Federazione Italiana Vela ha coordinato le successive attività tra mattina e pomeriggio con mini corsi a carattere collettivo su imbarcazioni “Optimist” per sottolineare ai giovani allievi castionesi l’importanza del lavoro di squadra al fine di avvicinarsi a questo sport con divertimento e in modo istruttivo.
Infine, un’attività dal carattere artistico (sempre a cura del team docente della “Zanon”), in cui gli alunni divisi in gruppi, facendo leva sull’interazione, hanno lasciato da parte le individualità per permettere a quanto svolto durante la giornata di sedimentarsi sulla pagina bianca con matite e colori. L’ispirazione delle dolomiti d’Alpago è stata importante per trovare il sentiero dell’anima più adeguato per le diverse raffigurazioni a matita, i cui colori hanno permesso di rendere vitale una giornata iniziata plumbea, ma conclusasi con le diverse tonalità di un arcobaleno che ogni alunno e ogni alunna custodirà come ricordo nella propria anima.
