Sull’attuale situazione politica del Comune di Belluno, interviene con una nota l’ex assessore della giunta Massaro Biagio Giannone.

“Un lavoro accorto nel settore dei Lavori Pubblici implica una pianificazione accurata, che tiene conto delle necessità future della città, ed è un lavoro che cerca continuità non paternità. Ad una settimana dell’acceso dibattito in consiglio comunale del mancato invito da parte dell’amministrazione De Pellegrin all’inaugurazione della passerella ciclopedonale in Via T. Vecellio, alla precedente amministrazione.
Penso, innanzitutto, che sia fondamentale che quel tratto di strada sia finalmente stato messo in sicurezza. Il lavoro svolto dal 2017 al 2022, con i progetti realizzati e le risorse recuperate, 390mila euro per la passerella e 270mila euro per la messa in sicurezza del ponte e del marciapiede per un’opera che allora costava quasi 1 milione di euro, è stato cruciale e mi ripaga di questa spiacevole disattenzione istituzionale – continua Giannone – credo anche che siano state investite molte più risorse rispetto a quanto previsto inizialmente, in parte a causa del ritardo nei lavori. Ricordo che l’amministrazione in carica non voleva chiudere il ponte, il che ha contribuito al rallentamento del progetto. Inoltre, sono state apportate migliorie inevitabili: ora la Sovrintendenza ha dato l’autorizzazione ad abbattere i muretti, cosa che in passato era stata negata. Un progetto presentato alla Sovrintendenza mi fu restituito perché i muretti erano considerati intoccabili e tutelati, come avvenne per il Ponte Santa Caterina a Ponte nelle Alpi. Il successivo progetto, che
prevedeva lo spostamento all’esterno dei muretti per inserire i guardrail, fu invece approvato. La possibilità di abbattere i muretti ha permesso di ottimizzare il progetto, integrando la passerella ciclopedonale con il ponte. Inoltre mi è sembrato di percepire, posso sbagliarmi, che il mancato invito all’inaugurazione sia imputabile alle migliorie del ponte apportate da questa amministrazione, ma credo che se noi non avessimo iniziato il percorso avrebbero potuto inaugurare ben poco! Insomma, vorrei affermare che ci deve essere una certa continuità amministrativa su progetti a cavallo tra una e l’altra amministrazione, soprattutto se questi hanno portato delle importanti risorse e, dirò di più: ringrazio questa amministrazione per aver portato avanti i progetti finanziati, che avrebbero potuto essere abbandonati. Ad esempio, il progetto della ciclopedonale di Via Meassa, il Laghetto per la Protezione Civile e il rifacimento del piazzale in Nevegàl. Tuttavia, riguardo a quest’ultimo, è stato totalmente stravolto rispetto all’originale. Il progetto vincitore del bando di circa 900mila euro prevedeva, oltre al rifacimento della sentieristica, la costruzione di una strada che passava dietro il centro abitato con 140 posti auto, al
fine di creare una vera piazza. Questa soluzione avrebbe permesso di mettere in sicurezza gli sciatori che scendono dalla seggiovia e di avere uno spazio per manifestazioni, che così pensato non avrebbe interrotto il traffico diretto nella parte alta della località turistica.
Mi permetto un suggerimento spassionato a questa amministrazione e forse più di uno –
conclude Giannone – da ex assessore ai Lavori Pubblici: programmare nuovi progetti per la città al fine di concorrere a nuovi bandi e capitalizzare un tesoretto da lasciare alla successiva amministrazione. E per quanto riguarda il risparmio ottenuto dallo spegnimento dell’illuminazione pubblica notturna, le pochissime risorse risparmiate a fronte di un bilancio di circa 50 milioni di euro – circa 300mila euro l’anno, l’equivalente della pulizia dopo una abbondante nevicata in città, cosa che tra l’altro negli ultimi due anni non è nemmeno avvenuta – dovrebbero essere investite l’anno successivo nella sostituzione dell’illuminazione pubblica obsoleta con illuminazione a led, così da ottenere un risparmio del 30% sulla linea sostituita, un percorso – quello della sostituzione con lampade a led – che avevamo già avviato nella scorsa amministrazione”.
