Feltre 27 maggio 2024 – E’ della settimana scorsa l’approvazione da parte del Comune di Feltre del rinnovo della Convenzione della Imposta di Soggiorno, passaggio che gli altri comuni facenti parte della Convenzione possono avere gia’ approvato. L’Imposta passa da una durata da 5 a 10 anni e rispettivamente alla precedente vengono aumentate le cifre destinate ai vari enti modificandone anche la sua distribuzione. Per dovere di cronaca nell’anno 2018 viene istituita per la prima volta dagli allora 12 comuni facenti parte la Convenzione l’Imposta di Soggiorno per la zona del feltrino. In quella occasione ,dai consiglieri in seduta di Consiglio del Comune di Feltre nel mese di febbraio, venne ampiamente discussa la migliore suddivisione di queste entrate , anche con qualche sollevata di scudi, riuscendo però a portare a casa un documento importante che garantiva per quota la copertura delle spese sostenute dall’ufficio turistico ,una parte alla DMO, e dalle somme residue una parte era destinato a attività o azioni di area vasta per il 45% , un 15% al Consorzio Dolomiti Prealpi per eventi, e il 40% per quota sui versamenti ,ritornava ai Comuni aderenti per interventi o azioni a livello turistico ma indipendenti dagli altri comuni, cioè in totale autonomia di gestione.
Si rammenta che per il 2018 la somma introitata dal Comune di Feltre e’ stata di 50.000 euro, ora non si conoscono i valori in quanto a portale della Comunità Montana Feltrina appare il n. della determina ma non viene pubblicizzato l’importo della raccolta di tale Imposta per ogni anno, anche se per dovere di Trasparenza la stessa sarebbe corretto riportarla.
Passando oltre, con il rinnovo della Convenzione dei giorni nostri le quote vengono stravolte, in sintesi per la DMO sempre 7.500 euro , € 35.000 (+5.000 ) per la gestione dell’ufficio turistico di Feltre, per spese di gestione servizio associato Unione Montana 25.600 euro(+3.600+ 2.000 €),e 2.000 € per la Fondazione il Melograno . Per le quote residue tutto viene destinato alla Unione Montana Feltrina escludendo totalmente i comuni appartenenti alla Convenzione di poter disporre di quella quota che era loro destinata nella precedente Convenzione e non vengono definite regole e/o garanzie all’interno della stessa a tutela dei rispettivi comuni affinchè la quota versata da ogni singolo ente possa ritornare in termini di eventi o pubblicità . La decisione di esonerare dalle quote residue i comuni di appartenenza è alquanto discutibile , da augurarsi che le ripartizioni annuali siano eque e solidali .
Leggo altresì che una parte di questa imposta viene destinata alla Fondazione il Melograno , discutibile destinare una Imposta come quota fissa annuale a una Fondazione, era possibile disporre un contributo Una Tantum in quanto allo stregua di questa scelta, anche le Pro Loco e le Associazioni che fanno promozione turistica e culturale potrebbero chiederne una quota al pari di questa Fondazione, in fin dei conti fanno promozione turistica e culturale anch’essi.
Ritengo importante anche mettere in evidenza che la raccolta dell’Imposta di Soggiorno e’ in capo agli operatori turistici che di fatto divengono a tutti gli effetti esattori. Una figura che ha il compito di riscuotere l’imposta , denunciarla e versarla agli organi competenti ,una burocrazia non indifferente sia in termini di responabilità che di tempo. Esattori che mettendosi in gioco con le loro strutture e professionalià, compito non indifferente, sono di fatto una ruota trainante del sistema turistico ma che dallo stesso , oltre a una minima formazione iniziale offerta all’operatore e/o titolare d’azienda, in seguito lo stesso non viene coinvolto nel percorso in tema di confronto, raccolta di idee e/o suggerimenti ma che esiste solo ai fini della riscossione e/o alla apertura di nuove strutture senza poi condividerne impressioni o proposte in un incontro fra le parti almeno una volta l’anno.
Mi auguro che vi sia una buona intesa fra i vari Comuni affinchè non ci siano nè primi ne ultimi ma siano tutti trattati con lo stesso metro e sia considerato anche il ruolo di esattore che sulla quota di guadagno incamerata deve mettere in conto le tasse, le commissioni dei siti che publicizzano le loro aziende e la tassa di soggiorno costi se si aggirano intorno al 50% delle entrate giornaliere , quindi possibili o vantati aumenti della imposta di soggiorno sarebbero a mio avviso poco appetibili in particolar modo per le famiglie e il turista in genere.
Nadia Forlin
