HomeLavoro, Economia, TurismoL'Hotel Boite di Borca di Cadore festeggia i suoi primi 60 anni

L’Hotel Boite di Borca di Cadore festeggia i suoi primi 60 anni

Venerdì 22 dicembre dalle 17.30 l’Hotel Boite festeggerà i 60 anni dalla sua inaugurazione avvenuta durante il Natale del 1963. Sarà un momento di convivialità e di primo confronto tra attori della montagna, amministratori pubblici, imprenditori e privati, stakeholder.

Il programma

17.30 saluti istituzionali
18.00 talk tra stakeholder della montagna
19.00 inaugurazione 62/23 IANO x BOITE, installazione curata da Daniele Gregorini e Paola Corrias di hOMe Network
19.30 light dinner
20.00 musica dal vivo in collaborazione con Dolomiti Blues Festival

Ingresso libero.
Informazioni: booking@cortedelledolomitiresort.it / 0435 4806

La storia dell’Hotel 

“All’interno dell’ex villaggio Eni di Borca di Cadore, un hotel di design fortemente voluto da Enrico Mattei negli anni cinquanta e progettato dall’architetto Edoardo Gellner, in una interazione con Mattei la cui caratteristica principale, l’unitarietà un solo progettista e un solo committente” .

Lo descrive così Francesco Accardo, attuale direttore dell’Hotel Boite di Borca di Cadore.

“Nato per le vacanze dei suoi dipendenti e in un certo senso per estensioni anche degli italiani. Un villaggio caratterizzato da un hotel con 84 camere. Un resort con 45 appartamenti 274 chalet immersi in un bosco di 120 ettari. Una chiesa progettata in collaborazione con Carlo Scarpa un campeggio, una spa, un centro servizi e 19 km di strada. Un progetto ambizioso che ha più di 60 anni e che mantiene tutt’ora nel 2023 la sua completa modernità. Tutte le 84 camere dell’hotel Boite hanno un balcone esposto a sud in posizione panoramica nei confronti del Monte Pelmo e del Monte Rite. Il balcone si trova a una quota sensibilmente superiore rispetto a quella della camera. In modo tale, questa era l’idea del progettista, che la luce naturale arrivasse sempre dall’alto nella camera, con arredi originali progettati da Gellner realizzati dall’azienda Fantoni. Gli spazi comuni dell’hotel sono particolarmente ampi e progettate così per favorire la socialità tra le persone che qui alloggiavano, e tuttora vengono utilizzati per concerti per eventi, feste private banchetti convegni e conferenze.

A differenza di quanto avviene generalmente in montagna Gellner ritiene che le coperture debbano essere orizzontali o quasi, questo perché d’inverno vuole che la neve si depositi sui tetti e rimanga sui tetti come elemento paesaggistico. Il ristorante si trova un piano sotto rispetto alla hall, e può ospitare fino a 200 persone. L’impianto di riscaldamento è progettato in modo architettonico, con i sifoni che corrono lungo tutte le pareti della sala ristorante. Si tratta di un’offerta alberghiera che è molto diversa da quella comune di una normale struttura di montagna”.

https://www.facebook.com/cortedelledolomitiresort/videos/672188304932350/

 

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