Qualcuno era comunista, …perché chi era contro, era comunista. Partiamo da questo verso dell’omonima canzone di Giorgio Gaber – realistica e ironica, ma dal finale drammatico – per commentare l’intervento del consigliere Rasera Berna in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 20 ottobre scorso, sintetizzato nell’articolo “Insieme per Belluno Bene comune” dal titolo “Nuove frazioni a Belluno: la carne battezzata pesce” pubblicato ieri su Bellunopress.
“L’intervento e l’articolo – sostiene il gruppo di maggioranza – ricordano un tipo di analisi di dettaglio ed il sapore vagamente anticlericale tipico della propaganda del Pci del Novecento, si scagliano contro la proposta di elezione dei capifrazione a Belluno, e la relativa suddivisione del territorio comunale, ancora da concordare in modo definitivo dall’Amministrazione con tutta la popolazione”.
“Belluno al Centro – prosegue la nota – lascia serenamente all’avvocato Rasera ed ai suoi compagni l’analisi tecnica e minuziosa del tema “frazioni” e il giusto diritto di critica della minoranza”.
Ci mancherebbe pure che non lo lasciassero aggiungiamo noi.
“Il nostro gruppo concentra invece i propri sforzi nel cammino di dialogo con gli abitanti del capoluogo, già iniziato in area Salce, Sois e Cavarzano, e destinato a continuare con i prossimi sei incontri da programma nel resto del comune, per giungere infine alla elezione dei capifrazione ed alle relative aree di competenza degli stessi. Lo scopo di tali passi si può riassumere nell’articolo 2 (Finalità) della bozza di regolamento approntata a proposito: L’istituzione delle frazioni, prevista dal regolamento in applicazione del principio di sussidiarietà, è finalizzata a promuovere e a valorizzare la partecipazione attiva della cittadinanza all’amministrazione locale allo scopo di portare all’attenzione della giunta comunale, per il tramite del sindaco o suo delegato, le problematiche/opportunità delle singole parti del territorio comunale nonché le proposte per la loro risoluzione/attuazione, partecipando attivamente alle conseguenti azioni da porre in essere sul territorio. Un punto di orgoglio del programma elettorale di Belluno al Centro e della maggioranza tutta, che dovrebbe finalizzarsi entro la prima metà del 2024. Perché il nostro gruppo consiliare crede fermamente che la città per crescere abbia bisogno in primis di condivisione, confronto e coinvolgimento di tutto il territorio”.
