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Lungo le strade della memoria. I Ciclopacifisti di Brescia al Cimitero delle Vittime del Vajont

Cimitero monumentale di Fortogna

Anche quest’anno, in occasione del 60° anniversario della strage del Vajont – il peggior disastro industriale nella storia d’Italia – i ciclopacifisti di Paciclica – FIAB Brescia saranno presenti a Longarone e a Erto, durante la Tavola rotonda e il “Presidio-Notte Bianca della Memoria” di sabato 14 Ottobre.

La ormai consolidata amicizia con l’associazione dei Cittadini per la Memoria del Vajont ci farà pedalare da Brescia alla diga del Vajont per stringerci in un grande abbraccio e partecipare attivamente al programma di iniziative per stimolare la Memoria sul passato utile per confrontarsi sul presente. Una Memoria che ci esorta ad agire per accendere l’indignazione sulle ripetute stragi di civili, supinamente accettate come inevitabile tributo allo “sviluppo” della società.

La vicinanza e la sensibilità con chi è sopravvissuto a questa esperienza, e l’ascolto di testimonianze di altri avvenimenti diversamente simili, vere e proprie metafore del Vajont (dalla Torre piloti e dal ponte Morandi di Genova, alla strage di Viareggio, alla strage dell’ITC Salvemini di Casalecchio di Reno, allo scontro ferroviario Andria-Cordato, alle migliaia di morti da amianto e a quelle quotidiane sui luoghi di lavoro), sono ferite aperte meritevoli di giustizia e vicinanza per sviluppare percorsi e analisi critiche dei tempi in cui viviamo.

Lo scopo del Presidio-Notte Bianca si aprirà con la tavola rotonda in mattinata del 14 ottobre a Longarone dal titolo “Ricordare tutti i Vajont, per capire, per cambiare” – al quale parteciperanno numerose associazioni di vittime, movimenti per la difesa della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e sul territorio, magistrati, avvocati, accademici ed esperti – è quello di avanzare proposte per invertire la rotta, proposte concrete che, se attuate, aiuterebbero a ridurre le morti, ma anche a sostenere i famigliari delle vittime per ottenere nei processi verità e giustizia per i loro cari.
Anche un rappresentante di Paciclica Brescia interverrà alla tavola rotonda, argomentando sull’utilizzo della bicicletta come simbolo di un modo di procedere semplice e rispettoso per l’ambiente che ci circonda, per la salute e per le persone, in netto contrasto con la frenesia e la rincorsa continua al profitto, ovvero con ciò che ha portato alla strage del Vajont, a Genova, a Viareggio, alla casa dello studente dell’Aquila a tutte quelle morti di innocenti e inconsapevoli che quotidianamente periscono per la mancanza di sicurezza e controlli sui luoghi di lavoro.

La Pedalata di Impegno Civile alla diga del Vajont si svolgerà in piena autonomia come segue:

Giovedì 12 ottobre ore 7,30 partenza da Brescia in Piazza della Loggia dal monumento ai Caduti di Piazza della Loggia in direzione Riva del Garda, per poi procedere sulla ciclabile dell’Adige verso Rovereto. A Mattarello di Trento ci sarà lo scollinamento verso Vigolo Vattaro e l’arrivo a Levico Terme (140 km circa).

Venerdì 13 ottobre partenza lungo la Valsugana e scale di Primolano per giungere a Pedavena dopo aver attraversato Arsiè. Nel pomeriggio arrivo a Belluno dove ci incontreremo con gli amici della Fiab locale (100 km circa).

Sabato 14 ottobre ore 8, partenza da Belluno per la visita al cimitero monumentale delle vittime del Vajont e del Museo Longarone Vajont – Attimi di storia. Partecipazione alla tavola rotonda e nel primo pomeriggio partenza per salire alla diga, visita e pedalata sui luoghi della frana e pernottamento a Erto (40 km circa).
Dalle 20 partecipazione alla notte bianca sulla frana del Vajont ai piedi della diga. Attorno ad un falò si ascolteranno riflessioni, commenti e ulteriori proposte su cosa fare per attivarsi per il cambiamento. Le associazioni di famigliari delle vittime faranno il punto sulla loro situazione processuale.

Domenica 15 ottobre ritorno in autonomia verso il treno a Ponte nelle Alpi o a Mestre oppure, per i più preparati, rientro a Brescia in bici.

 

- Advertisement - Roberto Denart
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