HomeCronaca/PoliticaValanga in Marmolada: 6 morti, 9 feriti, molti dispersi

Valanga in Marmolada: 6 morti, 9 feriti, molti dispersi

Aggiornamento ore 18:23 – Sono sei le vittime accertate della valanga. Diciotto persone sono state fatte evacuare dalla cime di Punta Rocca e sono state fatte rientrare tutte quelle che si trovavano più in basso. Al momento si stanno verificando le auto parcheggiate per cercare di capire se e quanti manchino ancora all’appello. La Marmolada è interdetta al pubblico al momento. Alle 18.30 si terrà una conferenza stampa a Canazei per fare il punto della situazione. Un elicottero con a bordo personale dell’Arpav e del Soccorso alpino sta effettuando una ricognizione dall’alto.

Rocca Pietore (BL), 03 – 07 – 22 ore 16:57   È purtroppo ancora provvisorio il bilancio delle vittime e dei feriti, a seguito del distacco del seracco dalla calotta sommitale del ghiacciaio della Marmolada, sotto Punta Rocca. Una valanga di neve, ghiaccio e roccia che nel suo passaggio ha coinvolto anche il percorso della via normale, mentre vi si trovavano diverse cordate, alcune travolte.

Al momento sono stati recuperati 8 feriti – 2 trasportati all’ospedale di Belluno, uno più grave a Treviso, 5 a Trento – e purtroppo 5 persone sono state rinvenute senza vita.

Non si sa ancora il numero definitivo di alpinisti coinvolti. Per il rischio di nuovi distacchi, l’elicottero di Trento sta provvedendo alla bonifica dell’area con la Daisy Bell e scongiurare così il più possibile il pericolo per gli operatori. Sul posto gli elicotteri del Suem di Pieve di Cadore, di Dolomiti Emergency di Cortina, di Trento, della Protezione civile della Regione Veneto, dell’Air service center e le stazioni del Soccorso alpino bellunese e trentino.

Marmolada: Falco e Delta Echo a supporto delle operazioni di soccorso

Belluno, 3 luglio 2022 ore 17.00    Nell’ambito dell’operazione di soccorso in Marmolada la Centrale Operativa 118 di Trento, competente per territorio, ha richiesto il supporto delle Centrali operative vicine, tra cui quella di Pieve di Cadore.
L’ulss Dolomiti ha inviato sul posto l’elisoccorso Falco da Belluno e Delta Echo, attivo dal 1 luglio, da Cortina, oltre all’ambulanza di Rocca Pietore per i soccorsi via terra, con la regia del Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza.

Falco ha poi trasportato due feriti in codice giallo (gravi ma non in pericolo di vita) all’ospedale di Belluno. Delta Echo ha elitrasportato un paziente critico in codice rosso all’ospedale di Treviso. Sono in corso gli accertamenti sui due pazienti, un uomo e una donna stranieri, attualmente ricoverati all’ospedale di Belluno. I due elicotteri stanno rientrando alla base.

Roberto Padrin, presidente della Provincia

«Confidiamo nel miracolo e soprattutto nelle capacità e nelle competenze di tutti coloro che stanno operando in Marmolada affinché il bilancio finale sia il meno negativo possibile». Lo afferma il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, in merito alla tragedia verificatasi in Marmolada, dove è caduta una valanga di grandi dimensioni, travolgendo diverse cordate di alpinisti.
«Il cambiamento climatico, con temperature che negli ultimi giorni hanno raggiunto i 10 gradi a 3mila metri, è un nemico oscuro contro cui combattere. In montagna stiamo purtroppo vedendo gli effetti più disastrosi. Ringraziamo tutti coloro che stanno operando per la ricerca persone in valanga e per la bonifica dell’area. Questo è un momento tragico e il bilancio dei morti e dei feriti non può che imporci attenzione massima e cordoglio. Solo la tempestività dell’intervento dei soccorritori può scongiurare ulteriori vittime».

Luca Zaia – Presidente della Regione del Veneto

Zaia: “Veneto in campo con tutte le forze possibili. Siamo vicini ai familiari delle vittime”

Venezia 3 luglio 2022 “Quanto è successo oggi sulla Marmolada è una tragedia che ci tocca tutti e che ci colpisce profondamente. – dichiara il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia – La macchina della Regione Veneto è intervenuta con tutti i mezzi, gli operatori e i volontari possibili per portare in salvo i feriti, alcuni dei quali sono stati trasportati e presi in carico dalle nostre strutture ospedaliere. Continuo, soprattutto tramite la Protezione Civile e il Suem 118 regionale (i cui uomini e donne stanno dando il massimo, lavorando senza sosta), a seguire gli sviluppi di un incidente che si fa fatica ad accettare e a comprendere. Siamo vicini ai famigliari delle vittime di questa terribile domenica sulla Regina delle Dolomiti.”

Roger De Menech, deputato

De Menech: «Tragedia immane»

Belluno, 3 luglio 2022  «Sulla Marmolada si sta consumando una tragedia immane. Ieri è stato toccato il record di caldo (oltre i dieci gradi centigradi) sulla cima più alta delle Dolomiti. Sto seguendo con crescente apprensione l’evolversi della situazione. Il mio primo pensiero è per le famiglie delle vittime. Voglio dare il mio incoraggiamento e plauso al Soccorso Alpino e a tutti i soccorritori che in questa terribile giornata rappresentano il filo di speranza che ci tiene legati alla vita». Lo afferma il deputato bellunese Roger De Menech.

 

Alessandra Moretti

Moretti: “Terribile tragedia. Vicini alle vittime”

Belluno, 3 luglio 2022  «Una tragedia terribile. Seguo in diretta con angoscia le notizie sul crollo della Marmolada che ha causato almeno sei morti. Sono vicina alle famiglie delle vittime in un momento di grande dolore e ringrazio i soccorritori per l’abnegazione e il lavoro senza sosta». Lo afferma l’eurodeputata del Partito Democratico, Alessandra Moretti.

 

Dario Bond, deputato

Bond: “Delimitare la montagna in casi eccezionali, per salvare vite umane”

“In casi eccezionali, bisogna delimitare gli accessi alla montagna, a quelle zone già di per sé complesse come sono i ghiacciai alpini. Questi giorni rappresentano proprio l’eccezione, con zero termico quasi a 5.000 metri e condizioni di sicurezza scarsissime per i sentieri nei pressi di un ghiacciaio”. Così il deputato Dario Bond, relativamente a quanto accaduto in Marmolada.
“Esprimo il mio cordoglio per le vittime e ringrazio i soccorritori che si stanno prodigando per trovare altre persone rimaste sotto la valanga, e per mettere in sicurezza l’area. Ci sono aree in montagna che risultano particolarmente ostiche, difficili, aspre. E come tali vanno approcciate”.

 

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