
Un “Punto per la terza età”, che permetta di supportare i cittadini più maturi nelle attività quotidiane che richiedono un supporto tecnologico, ma non solo: questa la proposta illustrata dalla candidata sindaco di Belluno Lucia Olivotto ai cittadini e alle associazioni del territorio presenti alla riuscitissima serata organizzata all’ex latteria di Bolzano Bellunese, che ha visto gli interventi anche dei candidati di Insieme per Belluno, Massimo De Pellegrin e Michela Sovilla, e di Belluno Bene Comune, Paolo Bello e Sergio Marchese.
«Quando si parla di frazioni, molto spesso il tema principale è quello delle manutenzioni, ma non va dimenticato l’aspetto sociale legato ai cittadini meno giovani, con necessità quotidiane e difficoltà nel raggiungere anche i servizi basilari. – ha sottolineato Olivotto – L’età media anche nel nostro territorio è sempre più alta, per cui non possiamo continuare ad aspettarci che siano gli anziani a rincorrere le istituzioni, ma sono le istituzioni a dover andare incontro, anche fisicamente, ai propri cittadini».
Ecco quindi l’idea del Punto per la terza età, un luogo dove supportare gli anziani nell’affrontare gli scogli informatici (dalla prenotazione delle visite alla presentazione di domande online), ma anche dove ospitare attività sociali condivise con le associazioni così da proporre loro nuovi stimoli intellettuali, culturali e sociali e mantenere viva la loro socialità e l’integrazione con la città. «Promuovere il benessere, la socialità e i corretti stili di vita permette di prevenire alcune situazioni critiche», ha rimarcato Olivotto.
Spazio poi ai temi della scuola: «L’importanza delle scuole frazionali è indiscussa, ed è fondamentale preservarne la presenza sul territorio. Anche di fronte al continuo calo della natalità che rende difficile mantenere alto il numero degli studenti presenti, è indispensabile preservare la qualità didattica e formativa e garantire il servizio pubblico», l’analisi di Olivotto.
Infine, in quello che è il territorio d’accesso alle Dolomiti patrimonio dell’umanità è stato inevitabile parlare di turismo: «Ci sono meraviglie naturali come la Schiara, il Bus
del Buson e il Pont de la Mortis; va indubbiamente valorizzata l’asta dell’Ardo, con il sentiero di collegamento tra la frazione di Bolzano Bellunese e il centro cittadino. – ha spiegato ancora Olivotto – Regna la montagna, con la “porta” bellunese dell’Alta Via numero 1 che da qui scende verso il capoluogo: migliorare i servizi di accoglienza
e l’accesso al centro permetterebbe di promuovere ancor di più questa realtà».
Turismo è sport, ma anche cultura, «come la forra fossile del Bus del Buson, che troverà un naturale collegamento con il futuro Museo Archeologico, visto che proprio quella zona è stata oggetto di preziosi rinvenimenti archeologici e le campagne di scavo confermano un’antichissima frequentazione umana nella zona», ha concluso Olivotto.
