
Si entra nell’ultima settimana di campagna elettorale: il voto è ormai all’orizzonte. E il candidato sindaco Oscar De Pellegrin tiene a rimarcare un aspetto: «Siamo la sola e unica novità. Rappresentiamo quel cambiamento di cui la città ha bisogno. – prosegue De Pellegrin – E, in questi mesi di incontri e confronti con le persone, l’esigenza di voltare pagina e di dare un taglio con il passato l’ho sentita in maniera sempre più crescente».
Il punto di riferimento per le liste civiche “Belluno al centro” e “Noi con Oscar” vuole ridare smalto al capoluogo: «La gestione amministrativa degli ultimi anni ha avuto l’effetto di rendere la città incolore. Se abbiamo deciso di scendere in campo, è per indurre il capoluogo a non guardare più al futuro in “bianco e nero”, ma con entusiasmo, idee, freschezza e tonalità sgargianti».
Qualcuno, però, potrebbe obiettare che all’interno della coalizione guidata da De Pellegrin
compaiono anche profili legati alla politica del passato: «Sì, perché ho voluto creare una squadra eterogenea. Ci sono persone con un ampio bagaglio amministrativo, così come tanti nuovi talenti desiderosi di mettersi in gioco per la nostra città. Siamo uniti: ognuno di noi è disponibile a suonare la propria parte. Io mi considero soltanto un direttore d’orchestra a disposizione degli strumentisti.
Non lascio spazio ai personalismi, ma solo a visioni efficaci ed efficienti, totalmente rivolte al bene comune. Non ci saranno stonature».
“Caratteri diversi, obiettivo comune”: sono parole che non rappresentano solo uno slogan. Parole a cui il candidato sindaco crede parecchio: «Penso di aver dimostrato la mia capacità di coordinare e di garantire un gioco di squadra. Basti pensare alla variegata coalizione che scandisce il nostro percorso: Lega, Forza Italia, Fratelli di Italia, Coraggio Italia si sentono davvero uniti nel portare avanti un’unica voce. Se c’è capacità di pensare insieme al bene comune significa che siamo pronti per servire Belluno come merita. Dove ci sono fratture interne, invece, mi chiedo come sia possibile accordarsi e amministrare».
De Pellegrin non ha dubbi: «Serve un sindaco a tempo pieno, perché sono innumerevoli i problemi da risolvere e i progetti da sviluppare, anche in vista del 2026. In occasione dell’appuntamento olimpico e paralimpico, Belluno deve essere “al centro”».
