
Il territorio si racconta a Polpet. L’associazione Ecomuseo dalle Dolomiti al Piave ha dato spazio al giovane Daniele De Menech: ventiduenne di Ponte nelle Alpi, ha presentato in una gremita sala della Cooperativa la propria tesi di laurea, dal titolo “Il passaggio delle truppe napoleoniche in Valbelluna nel 1797”.
Dopo i saluti delle autorità, il capo gruppo degli Scout, Andrea Macrì, ha spiegato come De Menech abbia maturato l’interesse per la storia locale anche in ambito Scout, dove si privilegia il contatto col territorio. Nucleo centrale della tesi, che ha descritto le vicende della prima campagna d’Italia di Napoleone in Valbelluna (1796-1797), è stata la “bataille de Polpeto” (battaglia di Polpet), durante la quale 11.000 francesi sconfissero circa 2.000 austriaci. Alla testa dei francesi vi era il celebre generale Andrea Massena, il “figlio prediletto della Vittoria”.
L’intervento di De Menech è stato introdotto da Franca Cosmai, che ha parlato dei “fortini” di Soccher, opere di fortificazione probabilmente utilizzate durante le vicende napoleoniche. A seguire, Augusto Modolo ha citato le testimonianze di don Flaminio Sergnano, che visse in prima persona quella campagna militare. È stato poi proiettato un contributo di Leonardo Pianon, finalizzato a illustrare le possibilità offerte della riprese tramite droni, anche in ambito storico, mentre le note conclusive sono state affidate a Francesco Piero Franchi. Il quale ha sottolineato il ruolo di Giuseppe Fantuzzi: bellunese, vissuto in quegli anni, si arruolò con Napoleone.
