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I neo alpini della Brigata Julia in addestramento

Venerdì 29 aprile, nella sede dell’8° Reggimento Alpini di Venzone, la Caserma “M. Feruglio”, ha avuto luogo la cerimonia conclusiva della prima sessione straordinaria 2022 del MITALP (Modulo Integrativo Truppe Alpine) che ha visto circa 80 militari dei Reparti della “Julia”, impegnati dal 14 marzo al 29 aprile in addestramento di specialità, organizzato e condotto dal personale qualificato del 5° e dell’8° Reggimento alpini. In concomitanza con lo svolgimento dell’Esercitazione “Pieve di Cadore” in Sardegna che ha visto il 7° Alpini alla guida delle attività addestrative, il 5° e l’8° Alpini sono stati di riferimento nei rispettivi poli addestrativi per questa fase primaverile straordinaria del MITALP 2022.

A Vipiteno si sono addestrati, oltre agli effettivi del 5°, gli alpini del 7° di Belluno, i Genieri del 2° Guastatori di Trento e gli Autieri del Logistico “Julia” di Merano. Nelle aree addestrative in Friuli, a Venzone e Gemona, invece, hanno portato a termine tutte le fasi di addestramento di specialità gli alpini di casa dell’8°, gli artiglieri del 3° di Remanzacco (UD), oltre agli effettivi del R.C.S.T. “Julia” di Udine e ai Cavalieri del Piemonte (2°) di Villa Opicina (TS). Presente alla cerimonia del 29 aprile scorso il comandante della Brigata Alpina “Julia”, generale di Brigata Fabio Majoli, che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza dell’addestramento di specialità appena sostenuto da tutti. Assieme ai comandanti dei Reggimenti ed ai sottufficiali di Corpo della Brigata “Julia”, sono stati distribuiti tutti i cappelli di specialità e gli attestati di partecipazione al modulo addestrativo.

L’addestramento per i corsisti è stato strutturato in due fasi: Addestramento Individuale al Combattimento (AIC) che si è svolto dal 14 marzo al 1° aprile. In questo periodo a beneficio dei frequentatori sono state organizzate lezioni teoriche e pratiche di topografia e sull’utilizzo degli apparati radio in dotazione. Nelle settimane successive si sono svolte le lezioni di tiro individuale nei poligoni e le marce in montagna, anche continuative con pernottamento nei boschi.

Nella seconda fase di quattro settimane, dal 4 al 28 aprile, si è svolto il corso basico di alpinismo durante il quale i giovani volontari hanno ricevuto le lezioni teoriche oltre ad aver effettuato numerosi test pratici, relativamente all’alpinismo.

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