Belluno, 20 maggio 2026 – Si è svolto oggi alle ore 17.00 in Sala Consiliare di Palazzo Rosso di Belluno, l’incontro dedicato al progetto “Culture Link – Fase Tre”, promosso dall’Amministrazione Comunale insieme a Fondazione Teatri delle Dolomiti, Centro Consorzi e Fondazione AIKU – Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione sul significativo stato di avanzamento del progetto, che sta progressivamente entrando in una fase sempre più concreta e operativa attraverso l’attivazione di strumenti, servizi e iniziative dedicate ai giovani del territorio interessati a sviluppare percorsi professionali e
imprenditoriali nel settore culturale e creativo bellunese.
Sono intervenuti Michela Marrone, presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti, il prof. Fabrizio Panozzo della Fondazione AIKU – Fondazione Università Ca’ Foscari Venezia insieme a Viviana Carlet, collaboratrice ed esperta che seguirà le attività dello sportello dedicato ai giovani imprenditori culturali, Michele Verdolini del Centro Consorzi e l’Assessore alla Cultura del Comune di Belluno Raffaele Addamiano.
Nel corso dell’incontro è stata posta particolare attenzione alle difficoltà che molti giovani incontrano oggi nell’immaginare una carriera nel settore artistico e culturale, spesso percepito come fragile e complesso dal punto di vista economico e dell’accesso ai finanziamenti. Proprio per questo il progetto “Culture Link” punta a offrire strumenti concreti,
servizi e accompagnamento operativo, con l’obiettivo di aiutare i giovani a trasformare idee,
passioni e competenze in progettualità sostenibili.
Tra le azioni già attivate assume un ruolo centrale lo sportello territoriale dedicato ai giovani imprenditori culturali e creativi, nato per offrire un supporto diretto e continuativo a chi desidera avviare o sviluppare un progetto nel settore. Attraverso il confronto con esperti della Fondazione AIKU sarà possibile ricevere orientamento, consulenza specialistica e valutazioni sulle proprie idee progettuali, acquisendo strumenti utili anche per affrontare il tema della sostenibilità economica e della progettazione imprenditoriale, aspetti spesso poco approfonditi nel mondo culturale.
Durante l’incontro sono stati inoltre presentati gli strumenti di comunicazione e condivisione già realizzati nell’ambito del progetto. È stato infatti attivato il sito dedicato a “Culture Link”, che ospiterà videopillole informative, casi studio, materiali di approfondimento e mappature territoriali dedicate al settore culturale e creativo. Sono inoltre stati avviati i canali social
YouTube e Instagram, pensati per creare una comunicazione più vicina ai giovani e favorire la diffusione di contenuti, opportunità ed esperienze.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla costruzione della rete territoriale che il progetto sta progressivamente consolidando. L’obiettivo condiviso dai partner è creare connessioni tra enti, professionisti, realtà culturali e giovani progettisti, favorendo collaborazioni e percorsi di crescita comuni.
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati i soggetti partecipanti al bando “Call4Startup”, che hanno illustrato le proprie idee imprenditoriali legate al settore culturale e creativo. Le proposte emerse hanno evidenziato il potenziale presente sul territorio e la necessità di accompagnare concretamente i giovani nella fase di sviluppo delle idee, creando occasioni di confronto, networking e incubazione progettuale.
Tutti i soggetti presenti hanno espresso apprezzamento e soddisfazione per il percorso intrapreso e per lo stato di avanzamento raggiunto dal progetto, condividendone gli obiettivi, l’impostazione operativa e le prospettive future di sviluppo a favore del territorio e dei giovani.
“Culture Link – Fase Tre” si conferma così un progetto orientato non solo alla valorizzazione della creatività, ma soprattutto alla costruzione di opportunità concrete per i giovani del territorio, attraverso servizi, strumenti operativi e una rete stabile di supporto dedicata al mondo culturale e creativo bellunese. Tutto ciò dimostra come il progetto stia proseguendo secondo le linee guida prefissate, in costante accordo con Fondazione Cariverona, promotore dell’iniziativa.
