HomePrima PaginaAnche gli Alpini del 7° Reggimento di Belluno in addestramento sulle Prealpi...

Anche gli Alpini del 7° Reggimento di Belluno in addestramento sulle Prealpi Bresciane

Concluso a Irma il modulo di movimento in montagna della Brigata “Julia”. Gli assetti bellunesi in prima linea per perfezionare la capacità di proiezione operativa e le competenze alpinistiche in territori impervi.

Belluno / Irma (BS) – C’è anche l’orgoglio e la professionalità del 7° Reggimento Alpini di Belluno nel successo del complesso modulo addestrativo di movimento in montagna che si è concluso nei giorni scorsi sulle Prealpi bresciane. Gli assetti del reparto bellunese, inseriti nel dispositivo d’élite della Brigata Alpina “Julia”, hanno operato in quota nel comune di Irma (Brescia), confermando l’elevatissimo standard operativo e la tradizionale vocazione per l’ambiente verticale che da sempre caratterizza le fiamme verdi della caserma “Salsa-D’Angelo”.

L’importante attività addestrativa, coordinata e diretta dal 3° Reggimento Artiglieria Terrestre (da montagna) di Udine, ha visto convergere nel bresciano diverse aliquote della “Julia”. Accanto ai bellunesi del 7°, hanno preso parte alle manovre anche il Reggimento “Piemonte Cavalleria” (2°) di Villa Opicina (TS) e il Reggimento Logistico “Julia” di Merano (BZ), quest’ultimo incaricato di garantire il fondamentale supporto logistico. L’intero modulo ha avuto come base operativa la “Casa dell’Alpino” a Irma, messa a disposizione grazie alla stretta e proficua collaborazione con la Sezione di Brescia dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

Per il personale del 7° Reggimento Alpini, la partecipazione a questa esercitazione congiunta ha rappresentato una preziosa opportunità per consolidare il cosiddetto “approccio integrato”. Nel moderno scenario d’impiego dell’Esercito Italiano, la capacità di cooperare tra reparti di diversa specializzazione — fanteria alpina, artiglieria e cavalleria — è un requisito operativo imprescindibile. L’integrazione sul campo ha permesso di ottimizzare le risorse e di uniformare le procedure tecnico-tattiche secondo i più alti standard della Forza Armata.

Il programma sul terreno è stato particolarmente selettivo e intenso. Gli Alpini di Belluno si sono misurati con il movimento in quota lungo le principali vette del comprensorio bresciano. Le attività hanno compreso marce tattiche a pieno carico, progressione su vie ferrate, arrampicata in falesia ed esercitazioni pratiche e teorie di topografia applicata. Si tratta di discipline fondamentali per affinare l’attitudine al combattimento e al movimento in ambienti montani impervi, aree d’elezione e specifico dominio d’impiego delle Truppe Alpine.
La presenza del 7° Reggimento Alpini a Irma sottolinea il ruolo centrale del reparto bellunese nelle dinamiche della Brigata “Julia”. Gli alpini della “Salsa-D’Angelo”, forti di un legame indissolubile con il territorio delle Dolomiti, portano all’interno delle esercitazioni di brigata un bagaglio unico di esperienza nell’alpinismo militare e nella gestione delle criticità ambientali d’alta quota.

Sotto il profilo strettamente logistico, la manovra ha costituito un severo banco di prova per testare le capacità di proiezione dei reparti lontano dalle rispettive sedi stanziali. Spostare e mantenere un contingente di oltre cento militari, garantendo piena autonomia, sussistenza e supporto tecnico in un contesto isolato, ha richiesto una pianificazione millimetrica. In questo ambito, l’interazione tra i fanti del 7° e gli specialisti del Reggimento Logistico “Julia” ha funzionato perfettamente, confermando la prontezza della Brigata a operare anche in condizioni di isolamento o emergenza.

Oltre al cruciale addestramento tecnico e operativo, il modulo ha dedicato una parte significativa alla formazione etica, allo spirito di corpo e al culto della memoria storica, elementi cardine per i militari di recente assegnazione. In collaborazione con gli storici dell’Associazione Nazionale Alpini, i giovani soldati hanno partecipato a lezioni incentrate sulla storia del Corpo e a specifici approfondimenti sulla “Guerra Bianca” in Adamello, l’epopea che vide gli Alpini combattere in condizioni estreme tra i ghiacci durante il primo conflitto mondiale.

Il percorso formativo si è concluso con una serie di visite guidate sui luoghi teatro della Grande Guerra nelle Prealpi bresciane. Un momento di profonda riflessione che ha permesso agli Alpini del 7° Reggimento e ai loro colleghi della “Julia” di toccare con mano le trincee e le postazioni dei propri predecessori, saldando i doveri operativi del presente con il patrimonio valoriale del passato.

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

A Belluno la prima Silver moon. Sindaco De Pellegrin: “Valorizzare tutti gli sport anche quelli meno noti”

Il Teatro Dino Buzzati diventa per un giorno un palcoscenico sospeso tra sport, arte, spettacolo e competizione. Domenica 24 maggio Belluno ospiterà infatti la...