Il 18 marzo a Villa Patt di Sedico si terrà la presentazione ufficiale del progetto che punta a creare una rete solida tra donne creative
SEDICO – Nel panorama culturale veneto si accende una nuova luce dedicata al talento femminile. Mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 18:30, la splendida cornice di Villa Patt a Sedico ospiterà il battesimo ufficiale dell’Associazione Ecate Pari Opportunità Donne D’arte APS. Si tratta della prima realtà di questo genere nella regione, un progetto ambizioso nato per sostenere, valorizzare e connettere le donne che operano professionalmente nel settore artistico.
L’associazione nasce dall’intuizione della Presidente, la regista e sceneggiatrice Emanuela Licciardelli, affiancata da un direttivo composto da professioniste del settore. L’obiettivo è chiaro: promuovere una cultura dell’inclusione in un ambito, quello artistico, dove il “soffitto di cristallo” e le disparità salariali o di riconoscimento sono ancora ostacoli quotidiani.
“Ecate” non vuole essere solo un nome, ma un simbolo di potere femminile e rinnovamento. L’associazione si propone di superare la visione riduttiva dell’arte come semplice intrattenimento, rivendicandone con forza il valore di percorso lavorativo legittimo, qualificato e sostenibile.
Il programma dell’evento
Il convegno di presentazione, che gode del patrocinio della Provincia di Belluno e della Consigliera di Parità Flavia Monego, sarà un vero e proprio manifesto programmatico in forma creativa. La serata non sarà fatta solo di parole, ma di espressioni artistiche concrete: sono previste le performance di Anna Olivier e Jessica Da Re, oltre alle esibizioni della scuola di danza CAB.
Lo spazio di Villa Patt si trasformerà inoltre in una galleria temporanea con le esposizioni delle studentesse dell’Istituto Catullo e delle socie fondatrici, offrendo una vetrina al talento emergente e consolidato del territorio.
La missione di Ecate è quella di costruire una rete che superi i confini provinciali per abbracciare una dimensione regionale e nazionale. Non un semplice elenco di nomi, ma un ecosistema di mutuo soccorso:
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Supporto e formazione: Organizzazione di masterclass, convegni e incontri formativi per fornire strumenti pratici alle artiste.
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Spazio sicuro: Un punto di riferimento dove condividere esperienze e avviare collaborazioni inedite.
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Dialogo istituzionale: Un ponte tra le professioniste e gli enti pubblici e privati per promuovere politiche di equità.
“Ecate nasce per aprire e illuminare quegli orizzonti che troppo spesso alle donne vengono negati”, spiegano dall’associazione. L’invito è aperto a tutta la cittadinanza, alle istituzioni e, soprattutto, a tutte le donne che dell’arte hanno fatto la propria vita e la propria professione, per iniziare insieme un percorso verso un sistema culturale più equo e consapevole.
