Giovani&Futuro interviene nel dibattito sul tema dell’attivazione dell’elisoccorso notturno alla luce delle recenti notizie relative a una possibile riorganizzazione del servizio dirottato su Treviso, che rischierebbe di comportare un ridimensionamento dei servizi per la Provincia di Belluno rispetto alle schede sanitarie approvate dalla Regione Veneto nel 2019.
Per questo motivo Thomas Menia Corbanese, Sindaco di Danta di Cadore e Vicepresidente nazionale di Giovani&Futuro, ha presentato alla Conferenza dei Sindaci una mozione, da calendarizzare nella prossima seduta utile, con l’obiettivo di chiedere alla Regione Veneto il pieno rispetto della programmazione sanitaria regionale, che prevedeva l’attivazione dell’elisoccorso notturno nel territorio provinciale.
La mozione richiama in particolare quanto stabilito dalla DGR n. 614/2019, che istituiva il potenziamento del sistema di emergenza-urgenza attraverso l’attivazione del volo notturno collegato alla centrale SUEM 118 di Pieve di Cadore. Nonostante la realizzazione della base HEMS a Pieve di Cadore e il percorso di formazione avviato negli anni successivi, volto oggi al suo completamento, il servizio non è ancora stato pienamente attivato.
Secondo Giovani&Futuro, garantire un sistema di elisoccorso efficiente nella Provincia di Belluno è fondamentale per assicurare tempi di intervento adeguati in un territorio caratterizzato da grandi distanze e da una viabilità complessa.
«La Provincia di Belluno non può essere penalizzata nell’accesso ai servizi sanitari di emergenza. La programmazione regionale del 2019 prevedeva l’attivazione dell’elisoccorso notturno con base a Pieve di Cadore, ma a distanza di anni questo servizio non è ancora pienamente operativo. Oggi apprendiamo con preoccupazione le notizie circa il potenziamento dell’elisoccorso di Treviso, che si starebbe dotando di mezzi
e uomini anche per le operazioni in zone impervie, facendo ipotizzare che il servizio venga attivato presso Treviso e non più a Belluno, come invece presentato nelle schede regionali.
Con la mozione che abbiamo presentato in Conferenza dei Sindaci chiediamo agli amministratori della nostra Provincia di assumere una posizione chiara e determinata per tutelare i diritti e gli interessi del territorio, affinché gli impegni presi vengano rispettati e venga garantito un servizio fondamentale per la sicurezza dei cittadini. In un’area vasta
e complessa come la provincia di Belluno, ridurre i tempi di intervento può fare la differenza tra la vita e la morte» afferma Thomas Menia Corbanese.
«Il diritto alla salute deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio. Non possiamo accettare che le aree montane o periferiche vengano progressivamente private di servizi essenziali. Per questo Giovani&Futuro sostiene con convinzione la mozione presentata da Thomas e continuerà a lavorare affinché la Regione garantisca un sistema di emergenza-urgenza efficiente anche nella Provincia di Belluno» dichiara Luca Frescura, Presidente nazionale di Giovani&Futuro.
«Il nostro obiettivo è difendere il nostro territorio: vogliamo vivere in questa Provincia, non limitarci a sopravvivere. A 24 anni non posso pensare che tutto sia perduto; al contrario, credo sia possibile invertire la rotta. Servono coraggio e determinazione, le stesse che chiediamo ai Sindaci con questa proposta.
Ringraziamo inoltre le associazioni e i comitati per la sanità che vigilano con attenzione su questi temi, richiamando la politica al proprio senso di responsabilità. Giovani&Futuro è, senza se e senza ma, dalla parte dei cittadini, mettendo al centro la soluzione dei problemi quotidiani, lontano dalle contrapposizioni tra destra e sinistra che poco interessano ai territori» conclude Frescura.
