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Belluno, ex Agip di Baldenich: la Lega rompe il silenzio. Il punto di non ritorno fu firmato da Massaro

Belluno, 28/03/2026 – Il caso dell’area ex Agip di Baldenich torna a infiammare il dibattito politico cittadino dopo l’ultimo passaggio in Consiglio Comunale. Con una nota ufficiale, la Lega – Liga Veneta di Belluno interviene per fare chiarezza su una vicenda che definisce strumentalizzata e confusa, puntando il dito contro le precedenti amministrazioni e rivendicando la responsabilità di governo del centrodestra.

L’origine del “peccato originale”

Secondo l’esponente del Carroccio, Marzio Sovilla, la cronistoria del degrado e delle scelte urbanistiche dell’area ha una data d’inizio precisa: il 26 aprile 2022. In quell’occasione, l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Jacopo Massaro approvò la delibera che, per la Lega, ha rappresentato un “punto di non ritorno” normativo.

“È bene chiarire che allora la Lega votò contro” sottolinea Sovilla. “Forse il Comitato Baldenich e il capofrazione dovrebbero rivolgersi prima di tutto a Massaro, ancor prima che a questa amministrazione. Il dado è stato tratto allora: quello era il momento in cui la politica avrebbe potuto incidere davvero sulle scelte per il quartiere.”

Dalla protesta alla gestione: la “scelta del meno peggio”

Il nodo della questione riguarda il cambio di postura della Lega, passata dall’opposizione del 2022 al sostegno alle controdeduzioni odierne sotto la giunta De Pellegrin. Una metamorfosi che la segreteria di sezione non definisce come un “ripensamento”, ma come un atto di realismo politico.

“Essere alla guida della città ci impone di gestire i fenomeni urbanistici e sociali” spiegano dalla Lega. “Saper fare sintesi implica anche compiere scelte impopolari o ‘meno peggio’ di altre. In questa fase, il processo ha assunto un valore più tecnico che politico.” L’obiettivo dichiarato è evitare che l’area rimanga un buco nero di degrado, citando come monito (in positivo) la riqualificazione dell’ex Hotel Europa.

Il nodo dei bilanci e la viabilità

La Lega solleva inoltre una questione pragmatica: l’alternativa economica. Di fronte alle critiche, il movimento si interroga su come il Comune avrebbe potuto sostenere i costi di un eventuale esproprio dell’area, pesando su bilanci già estremamente provati.

Le controdeduzioni approvate lo scorso 26 marzo vengono quindi difese come una scelta coerente con gli obiettivi strategici per Baldenich, garantendo – secondo la nota – una sinergia con le analisi del traffico in una zona nevralgica come via Vittorio Veneto.

“Basta processi alle intenzioni”

In chiusura, il Carroccio respinge al mittente le accuse di aver tradito il quartiere, parlando di un tentativo delle opposizioni di mescolare la pubblica utilità con la campagna elettorale. “Abbiamo operato per fare sintesi nel centrodestra” conclude la nota, ribadendo la fiducia nella linea tracciata dal Sindaco De Pellegrin per superare definitivamente l’impasse dell’ex distributore.

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