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Belluno, l’8 marzo è scontro sul “Via Crux” di Cruciani: Non Una Di Meno annuncia il flash mob

Il collettivo femminista attacca la scelta di ospitare lo spettacolo del conduttore de “La Zanzara” proprio nella Giornata Internazionale della Donna: «Una provocazione che normalizza la violenza simbolica». Appuntamento davanti al Teatro Comunale.

Belluno, 20 febbraio 2026 –  Non sarà un 8 marzo di sole celebrazioni quello che si appresta a vivere la città di Belluno. A incendiare il clima politico e culturale è la coincidenza tra la Giornata Internazionale della Donna e la messa in scena, presso il Teatro Comunale, dello spettacolo “Via Crux” di Giuseppe Cruciani. Una scelta definita “inaccettabile” dal collettivo Non Una Di Meno Belluno, che ha risposto con un durissimo comunicato e la convocazione di una mobilitazione di protesta.

L’accusa: «Linguaggio dell’odio spacciato per ironia»

Il cuore della contestazione risiede nella figura stessa di Cruciani e nel modello comunicativo che rappresenta. Secondo il movimento transfemminista, il giornalista sarebbe promotore di un intrattenimento fondato sulla «provocazione sistematica» e sull’«umiliazione delle soggettività marginalizzate».

«Nel suo discorso ricorrono attacchi al femminismo, alle persone trans, la derisione della cultura del consenso e la minimizzazione della violenza maschile», scrive il collettivo. «Non sono battute occasionali, ma una cifra narrativa che normalizza la violenza simbolica».

Il nodo della “Libertà di Parola”

Il comunicato affronta anche il tema della libertà d’espressione, spesso invocata da Cruciani e dai suoi sostenitori contro la cosiddetta cancel culture. Per Non Una Di Meno, si tratterebbe di una narrazione fuorviante: «Cruciani non è una voce censurata, ma una figura ampiamente legittimata dal mainstream. La libertà di parola non coincide con la libertà di perpetuare stereotipi e discriminazioni senza contraddittorio».

La scelta della data: un “Lotto Marzo” di protesta

Ciò che più indigna il collettivo è la collocazione temporale dell’evento. Portare “Via Crux” sul palco del Comunale proprio l’8 marzo viene interpretato come uno svuotamento del valore storico e politico della ricorrenza, trasformando una giornata di lotta contro il patriarcato in uno spazio di visibilità per chi, secondo le attiviste, quelle lotte le deride quotidianamente.

«Ospitare questo spettacolo non è una scelta neutra: significa assumersene la responsabilità politica», conclude la nota.

L’appuntamento

La risposta della piazza non si farà attendere. Il collettivo ha dato appuntamento a cittadinanza e simpatizzanti per quella che hanno ribattezzato la giornata di “LOTTO MARZO”:

  • Dove: Davanti al Teatro Comunale di Belluno

  • Quando: Domenica 8 marzo, ore 15:00

  • Cosa: Flash mob e mobilitazione contro la violenza di genere e le discriminazioni.

La palla passa ora all’amministrazione e alla direzione del teatro: la tensione tra diritto alla satira e rispetto delle istanze civili promette di rendere questo 8 marzo bellunese uno dei più caldi degli ultimi anni.

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