Feltre, 11 febbraio 2026 – Si è concluso con un clima di cauta apertura il tavolo di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) riguardante il futuro del sito Hydro Extrusions di Feltre. L’incontro, svoltosi oggi a Roma, ha visto seduti allo stesso tavolo i vertici del gruppo norvegese, i rappresentanti istituzionali e le parti sociali, con l’obiettivo di tracciare la rotta per il ripristino delle attività e la tenuta occupazionale.
Sicurezza non negoziabile e ripristino del sito
Al centro della discussione, l’aggiornamento sugli eventi che hanno colpito lo stabilimento bellunese nelle scorse settimane. Hydro ha ribadito con fermezza la volontà di riportare il sito in produzione, ma a una condizione imprescindibile: la garanzia totale della sicurezza per i lavoratori.
“La sicurezza rappresenta una priorità non negoziabile”, ha fatto sapere l’azienda, sottolineando che il riavvio dei macchinari avverrà solo una volta definite con precisione le tempistiche tecniche e completate le attività di ripristino attualmente in corso.
Un advisor per la reindustrializzazione
La novità più rilevante emersa dal vertice riguarda la nomina di un advisor esterno. Il consulente avrà il compito di supportare il percorso di reindustrializzazione del sito di Feltre. L’obiettivo dichiarato non è una semplice dismissione, ma la ricerca di un “nuovo soggetto industriale” capace di garantire una prospettiva solida e sostenibile nel lungo periodo.
Il Gruppo ha precisato che la scelta del nuovo partner richiederà un’attenta valutazione per assicurare che la soluzione individuata sia coerente con le specificità del tessuto produttivo locale.
Continuità per i clienti
Sul fronte operativo, Hydro sta mettendo in campo una strategia di “rete”: per minimizzare i disagi ai clienti e onorare le forniture, l’azienda sta coordinando la produzione attraverso altri siti del Gruppo, attivando soluzioni logistiche alternative in attesa che lo stabilimento di Feltre possa tornare a pieno regime.
Prossime tappe
Il dialogo non si ferma qui. Azienda, sindacati e istituzioni si sono dati appuntamento per il prossimo 31 marzo 2026, data in cui è già calendarizzato un incontro a livello nazionale per monitorare i progressi del piano di rientro e i primi feedback dell’advisor sul fronte dei potenziali investitori.
I punti chiave
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Sicurezza: È la condizione primaria per la riapertura.
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Investimenti: Confermato l’impegno per il ripristino tecnico del sito.
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Futuro: Ingresso di un advisor per trovare un nuovo partner industriale.
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Clienti: Forniture garantite tramite il network globale Hydro.
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Agenda: Prossimo tavolo nazionale fissato per il 31 marzo.
